ULTRAZOOM
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NON BASTANO LE PAROLE di ALBERTO MASALA di LUCIANO MARROCU L'IMPEGNO DI TUTTI S crivervi in un momento difficile - pervoi, ma anche per noi che vorremmocontinuare a leggere Sardegna24 – mi pare cosa da poco. Se il gesto non contiene almeno una prospettiva, rischia di restare nella rubrica delle condoglianze, sentite, sincere, ma senza una reazione concreta all'impotenza. Dirvi che “sinceramente sono con voi” sarebbe davvero poco se non aggiungessi la domanda: Ora cosa dobbiamo fare perché non scompaia una voce intelligente e critica di cui la Sardegna ha tanta necessità? Restate in rete, noi vi saremo a fianco in attesa di rivedervi su carta. L'unica risposta possibile alla crisi è non arrendersi, resistere, inventare nuove forme, trovare forze e possibilità. Queste non vogliono essere parole formali, ma oggi servono parole per fare concretamente da domani. Vi dedico una mia vecchia metafora che da più di vent'anni rispolvero sempre per non cedere ai periodici colpi di scoramento in dotazione a chi, come voi e me, è costretto a fare continuamente i conti con le proprie capacità resistenziali. Ecco un abbraccio solidale. E, al contrario del vecchio del racconto, non siete soli. Un vecchio andava tutte le sere a cantare il tramonto in una grotta in cima alla montagna. E tutte le sere un bambino lo seguiva per osservarlo a distanza. Un giorno il bambino gli domandò: «Canti da solo. La tua gente è dispersa, disgregata, sterminata dall'alcool, la fatica, la fame, le droghe, il carcere… Ormai parlano solo la lingua dell'impero e non sono nemmeno in grado di capirti… perché continui a cantare? Sei rimasto solo.» Il vecchio rispose: «Se non lo facessi vorrebbe dire che hanno preso anche me.» di GIANMARIO DEMURO UN DOVERE COLLETTIVO L a notizia della chiusura del giornaledove in questi mesi ho spesso scrittomi raggiunge in un viaggio di ritorno. Una notizia triste, perché so già che da domani saremo davvero tutti più poveri. Più poveri e anche meno liberi. Rientrare sarà però più facile se da questa brutta crisi nascerà una fonte d'informazione ancor più determinata. Aiutarla a crescere sarà un dovere collettivo. S e c'è una cosa a farti dire che un certogiornale è il tuo giornale è che leggerloè la prima cosa che fai ogni mattina, prima di iniziare a lavorare, prima della prima telefonata, prima di prendere in mano gli altri quotidiani Questo è stato per me Sardegna24, per sette mesi. Per cui, grazie, prima di tutto, al direttore e a coloro, giornaliste e giornalisti della redazione, che per sette mesi hanno continuato farmelo trovare in edicola. Ciò che mi ha colpito di Sardegna24 è la sua capacità, per quanto mi riguarda, di creare un rapporto più ricco e partecipato con la realtà locale, che è poi quella in cui vivo grandissima parte della mia esistenza. Tanto più, poi, avendo avuto il privilegio di scriverci. Tanto doveroso quanto sentito, a questo punto, l'augurio che Sardegna24 riprenda presto le pubblicazioni. Non solo l'augurio però. Ci vuole l'impegno di chi ha sostenuto il giornale, dei suoi lettori prima di tutto, di favorire le condizioni perché presto, prestissimo, lo si possa ritrovare in edicola. Solo questo voglio dire agli amici di Sardegna24: ci siamo. Tra le cinque imprese che hanno partecipato al bando pubblicato della Provincia di Cagliari, tre hanno indicato lo stesso numero di telefono. 16 DICEMBRE. IL NUMERO MAGICO Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita a ottobre in Algeria, è la ragazza sarda del 2011. Ad oggi, è ancora nelle mani dei sequestratori. 27 DICEMBRE. SIAMO CON TE Sardegna1, destinataria di grosse somme dalla Regione, licenzia quattro giornalisti. I colleghi saranno reintegrati, ma la redazione si deve accontentare dei contratti di solidarietà. 7 GENNAIO. L'INFORMAZIONE NEGATA Il Fatto 12 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
CAGLIARI. Unmesefa,nelrecupero della prima giornata, al Sant'Elia finì 2-0 per il Milan. Non è passato molto tempo, ma daallora le cose sonodecisamentecambiate: inmezzoci sonostate infatti labellavittoriaconil Genoae il “glorioso”pareggio firmato Cossu allo Juventus Stadium. Un'inversione di rotta che aveva consentitoai rossoblùdi raggiungere, con il pareggio di domenica con la Fiorentina, il giro di boa a quota ventritrè punti, come l'anno scorso. Per Ballardini proprio quella con il Milan era stata una delle migliori partite da quando era arrivato sulla panchina del Cagliari (al posto dell'esonerato Ficcadenti). Una partita della svolta anche in chiave tattica: in quellagara avevadeciso che, senza Conti, Nainggolan non sarebbe stato il vice Conti. In quell'occasione il ruolo di regista fu affidato a Cossu con il belga invece a sinistra, più libero nelle sue scorribande. Schieramento poi confermato (con la variazione di Ekdal davanti alla difesa e Cossu sulla trequarti nelle partite successive). Ora il tecnico rossoblù ritenta la sfida ai campioni d'Italia, ma nel frattempo ha recuperato giocatori allora infortunati e siritrovauna forza inpiù in attacco, il cilenoPinilla, appenaacquistato dal Palermo. «Allora giocammo una discreta partita - afferma Ballardini alla vigilia del posticipo del Meazza - ma ci mancavano alcuni giocatori che ora abbiamo recuperato. Conti? Sta meglio, è quasi pronto. Lui ha fatto un recupero più veloce del previsto e dunque paga questo sforzo. A volte sembra al top, altre no come per esempio giovedìchenon ha disputato l'amichevole». Ci sarà spazio dal 1' anche per ilneoacquistoPinilla?Ballardini non svela le sue scelte ma osserva: «Lo conosco bene, è un giocatore che farà bene alCagliari e il Cagliari farà bene a lui. Si tratta di una prima punta capace di giocare per la squadra». Due trasferte di seguito con le le primedella classe.Dopoaver fermato la Juventus nel suo stadio con un prezioso pareggio, ora il Cagliari ci riprova con i campioni d'Italia dell'ex Allegri. Ma per Ballardini non sarà lo stesso tipo di partita. «Ci vorrà comunque sempre massima attenzione e concentrazione. Dovremmo fare una grande partita, questo è certo». Capitolo formazione. Dopo aver schierato per tre volte di seguito la stessa squadra, domani a San Siro potrebbero esserci delle novità.Il ritorno inmezzo alcampo di Conti, innanzi tutto. Ma il capitano è diffidato e mercoledì c'e la «sua» Roma: dunque potrebbeanchenonaffrettare i tempi del recupero e iniziare dalla panchina come domenica scorsa. Anche Cossu e Agostini, le altre due colonne rossoblù, sono diffidati e a rischio squalifica per la successiva gara, tre giorni dopo, sempre in notturna, al Sant' Elia.Scontata la confermadel reparto difensivo, in attacco Pinilla scalpita per trovare spazio subito fra i titolari. Il sacrificato potrebbe essere Larrivey, in odore di cessione:ha richieste dall'Argentina e dal Monaco di Marco Simone. MILAN 4-3-1-2 All. Allegri CAGLIARI 4-3-1-2 All. Ballardini Agazzi Pisano Canini Astori Agostini Dessena Ekdal Nainggolan Cossu Ibarbo Larrivey in panchina Avramov Gozzi Perico Ceppelini Conti El Kabir Pinilla Abbiati Abate Nesta Thiago Silva Antonini Seedorf Van Bommel Nocerino Robinho Ibrahimovic El Shaarawy in panchina Amelia Bonera Mexes Mesbah Ambrosini Emanuelson Inzaghi Stadio Meazza ore 20.45 Appena un mese fa la gara d'andata con il Milan persa per due a zero. Subito l'occasione per rifarsi: sarà durissima arbitro Brighi di Cesena BALLARDINI Sport Rossoblù a caccia di rivincite Quindici giorni fa la Juventus, ora il Milan. Ballardini III trova le due big differenti: «Gli avversari odierni fanno leva sulla qualità e la forza fisica. I bianconerisul collettivo ed un allenatoreche conosce a menadito l'ambiente». Pazza idea, Pinilla in campo fin dal primo minuto contro i rossoneri?: «Valuterò. È un ottimo giocatore e l'ho sempre stimato». Nainggolan? : «È molto legato a squadra e città. Lo vedo molto legato alla nostra realtà». (ser.dem) IL TECNICO. «PINILLA IN CAMPO? VALUTERÒ» 26 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
di FRANCO SIDDI IL PECCATO ORIGINARIO L a dedizione dei giornalisti non è bastata.Sardegna 24 chiude, speriamo solo mo-mentaneamente, i battenti per l'assenza di capitani d'impresa lungimiranti e generosi. Pagano oggi un grande prezzo i giornalisti e il loro direttore che si era assunto anche oneri personali e familiari per proseguire l'attività. Da domani si troveranno senza lavoro ma ci sono peccati originali su cui occorre riflettere. Anche perché credo che la Sardegna abbia imparato in questi mesi a considerare meglio il valore di un'offerta plurale di informazione. Fare un giornale non può essere solo un'operazione che affascina e qualsiasi imprenditore che voglia cimentarsi in un'opera di questo genere deve seriamente sapere qual è la forza della sua disponibilità economica e qual è il prevedibile impatto di pubblico e di mercato sul quale progettareun'attività editoriale che possa poi consolidarsi. Evidentemente, in questa circostanza, ciò non è avvenuto o non è avvenuto con la necessaria convinzione e coesione di intenti degli operatori e di coloro che si erano impegnati nella realizzazione di un progetto innovativo e alternativo rispetto all'offerta di informazione storicamente presente in Sardegna. Eppure esempi ed esperienze di raffronto non mancavano. È triste oggi ricordare che in 35 anni è il quarto quotidiano a Cagliari (il quinto in Sardegna) che chiude dopo qualche tempo. Era successo con Tutto Quotidiano, con l'Altro giornale, con Epolis, e a Sassari con l'Isola. Stavolta le speranze erano diverse sia perché i cambiamenti rendevano meno esoso il lancio di un progetto editoriale rispetto al passato, sia perché gli imprenditori sardi sembravano davvero disponibili e pronti a impegnarsi in una partita nuova sulla quale tirare le somme dopo un anno o due. La redazione e il direttore ci fanno sapere che i rubinetti si sono prosciugati quasi subito e che ben presto gli impegni sono stati disattesi. Il direttore si è fatto carico di uno sforzo diretto ma evidentemente situazioni di debolezza finanziaria pregressa oggi portano a questa triste conclusione. Ogni volta che un giornale chiude la comunità dei lettori che lo avevano adottato, ma anche coloro che lo avevano avversato, perdono un'energia importante. Non c'è dubbio che la Sardegna da oggi torna ancora più povera, perché dimagrisce il pluralismo e quindi il mercato delle notizie può essere meno completo e vario e il confronto delle opinioni sicuramente più circoscritto. Di tutto questo ci si accorge di più quando un giornale viene a mancare. Sardegna 24 ha tentato vie nuove e alimentato un dibattito pubblico non consuetudinario né omologato. Questo vale più delle copie effettivamente acquistate ogni giorno dai lettori, anche se deve fare il riflettere il fatto che, parallelamente al disimpegno di alcuni imprenditori, è diminuita la possibilità di raggiungere un pubblico più vasto di lettori e si è diffusa la percezione di un'impresa dal futuro quantomeno incerto. La discussione sulle responsabilità di questo esito proseguirà anche nelle sedi sindacali, dove sarà necessario trovare, di conseguenza, le soluzioni per attenuare le difficoltà materiali dei lavoratori compresi i giornalisti. È auspicabile che la discussione prosegua di fuori perché si valutino bene tutte le opzioni di una ripresa e comunque di un rilancio del giornalismo anche di identità alternativa in Sardegna, sia mediante una nuova eventuale pubblicazione sia attraverso un impegno civile diffuso capace di non disperdere le voci che possono arricchire l'indispensabile confronto pubblico. Certamente per la Sardegna la riflessione più delicata è quella della difficile indipendenza economica – problema anche di altri tipi di intrapresa – che nel campo dell'informazione però pesano enormemente di più. Chi investe deve avere il senso dei limiti certamente, ma prima ancora chiara la misura degli obblighi che deve assicurare nel momento in cui parte verso una nuova avventura editoriale. Purtroppo non ci sono codici per gli imprenditori, né statuti di impresa come noi vorremmo. Forse è arrivato anche il tempo di pensare a un quadro istituzionale che stabilisca per chi vuole aprire nuovi giornali la disponibilità di garanzie reali per un'attività che duri almeno due anni. Stavolta la bandiera bianca a cui è stata costretta la redazione e la direzione non viene alzata solo perché ci sono due giornali forti, accade anche per un business plan originario evidentemente insufficiente e in alcuni tratti forse preparato con una certa leggerezza. In queste ore diversi politici manifestano solidarietà e si dichiarano amareggiati e dispiaciuti per la conclusione di questa esperienza. Dalla politica regionale è lecito aspettarsi una svolta di responsabilità per una legislazione regionale per l'editoria che, in termini di indipendenza e garanzia, sostenga il pluralismo dell'informazione con azioni di equilibrio e riequilibrio nella trasparenza. Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha riconosciuto che il pluralismo alimenta il confronto e può aiutare anche a correggere punti di vista. La notizia dell'imminente ritiro del progetto della tv regionale Over the top (su cui questo giornale ha aperto un dibattito profondo) forse più di ogni altra cosa fa capire quanto sia un bene il pluralismo dell'informazione. Silvestro Ladu, consigliere regionale e senatore. Celentano, consigliere provinciale che lavora anche a Ferragosto. Lo staff-parcheggio di Graziano Milia. 19 GENNAIO. FACCE DI BRONZETTO La Regione spende 900mila euro per retribuire i suoi dipendente che hanno lavorato alla riforma del Ppr. Ma quando la “bozza” era già stata elaborata. 20 GENNAIO. L'URBANISTA MISTERIOSO L'Isola è paralizzata dai blocchi dei “Forconi sardi”. In strada ci sono imprenditori e disoccupati che hanno in comune debiti, disperazione e paura. 25 GENNAIO. IL GIORNO DELLA RABBIA Bisogna avviare una discussione sulle responsabilità Chi investe deve avere chiara la misura degli obblighi SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 13
di MASSIMO DADEA di MICHELA MURGIA LA SARDEGNA È PIÙ POVERA NON ADDIO MA A PRESTO D adomani laSardegnapotrebbeesse-re un po' più povera ed indifesa. LaSardegna quella vera, quella in carne e ossa, diversa da quella stereotipata che una certa informazione paludata e genuflessa ci hapropinato in tutti questi anni, potrebbe perdere il suo cronista. La cessazione, ci auguriamo temporanea, di Sardegna24 rischia infatti di spegnere una voce autorevole, autonoma, che in questi mesi ha raccontato unaSardegnadiversa, unaSardegnachedifficilmente abbiamo trovato nelle pagine di quella informazione scontata, convenzionale, così contigua al potere economico ed imprenditoriale, all'establishment sia di destra che di sinistra. Una voce libera che non si è fatta condizionare, né intimidire, dai consigli pelosi di chi, con fare paternalistico, consigliava moderazione e cautela ed invitava a “parlare d'altro”. Da domani peseranno ancora di più i silenzi di quanti hanno assistito, in silenzio appunto, al tentativo di mettere la mordacchia ad inchieste scomode e di limitare così il diritto di cronaca. Spesso il silenzio ipocrita, il girare il capo dall'altra parte, sono il modo più subdolo e pericoloso per indebolire la democrazia. Ma l'assenza dalle edicole di Sardegna24 e rappresenta una sconfitta un po' per tutti: per una classe imprenditoriale rivelatasi ancora una volta inadeguata ed improvvisata; per il pluralismo e la completezza dell'informazione;perun'ideaprecisaenonconvenzionale di Sardegna; per una sinistra moderna, riformista, libera da tabù; per la parte più avanzata e progressista della società sarda. La vicenda di Sardegna24 dimostra una volta di più la spregiudicatezza e l'inaffidabilità di certi imprenditori improvvisatisi editori cheutilizzano i giornali comeuna sorta di autobus, dove salire, fare un breve viaggio, promuovere lapropria immagine, soddisfaremagari le loro velleità politiche, e poi scendere. Dimenticandosi che i giornali sono fatti da uomini e donne, della loro professionalità e della loro competenza, delle loro aspirazioni e ambizioni, della loro quotidianità, del loro lavoro e del loro sacrificio. Da domani si farà ancor più grave l'emergenza informazione chevive laSardegna.La concentrazione inun unico editore di una parte importante dei mezzi di comunicazione, la commistione tra interessi affaristici, politica e informazione, un giornalismo che ha perso il gusto per l'inchiesta fatta sul campo, renderanno ancora più acuto il problema della completezza e del pluralismodell'informazionenellanostra isola. Ora, copiose saranno le lacrime di coccodrillo che verranno versate ed alte si alzeranno le grida delle prefiche che, sfregandosi le mani, già pregustano la soddisfazione per la fine di un'esperienza che ha osato mettere in discussione un duopolio dell'informazione benoleato.L'auspicio è che l'assenzadiSardegna24dalle edicole sia solounbreve intervallo. N ella primavera dello scorso anno,grazie alla collaborazione di alcuniprofessionisti che gratuitamente hanno voluto condividere le loro competenze,organizzaiuncorsodigiornalismoamatoriale per una ventina di persone tra cui studenti, qualchemadreepadredi famiglia,ma soprattutto giovani. Era una piccola follia passionale a cui ciascunodisse sì nonostante fosse chiaro che la posta in palio era solo nel piaceredi esserci, senzaattestati né compensi. I ragazzi volevano vedere da vicino come funzionano gli organi di informazione e come organizzano il lavoro i giornalisti veri. I docenti, tra i quali c'era ancheGiovanniMaria Bellu, volevano divertirsi e condividere passione per ilmestiere. Io ero curiosa di sapere come si racconta una notizia fuori dalle tensioni di una redazione vera con veri tempi di chiusura e linea editoriale. Mentre il corso si svolgeva iniziò a girare per Cagliari la notizia che stava per nascere un nuovo giornale e qualche maligno volle vedere in quella coincidenza un collegamento con il gioco da dilettanti che stavamo facendo noi nei locali della CGIL. Non ci offendemmo, anzi ci lusingò molto che qualcuno potesse ritenerlo credibile, ma ci piaceva l'idea che un nuovo giornale uscisse proprio mentre nelle nostre lezioni si parlava della necessità di un'informazione più plurale. Sardegna24 uscì in edicola per la primavolta tre settimanedopo la finedi quellabella esperienza e io, che in 39 anni non avevo mai visto nascere unquotidianoe inquella coincidenzadi tempi vedevo un bel segno del caso, ci ho scritto con orgoglio fino a oggi, grazie a garanzie di libertà che non sono venute meno neanche quando ho avversato campagne d'opinione deldirettore come la riduzionedei consiglieri in regione. I corvi adesso arriveranno stanno già arrivando - e faranno la pedagogia al defunto dicendo dove si è sbagliato, come e con chi. Ma ai giornalisti della redazione, ai lettori e al direttore vorrei direi che sono loro grata per averci creduto e che nessun requiem peloso mi toglierà il gusto di esserci ancora dove, come e con chi si vorrà ricominciare. Non addio dunque, ma a presto. Arsenico e mercurio sulla 131, a rischio le falde acquifere. Nel ‘99 la Regione autorizzò l'uso dei detriti della miniera di Furtei sotto il manto. 25 SETTEMBRE. STRADA INFETTA I pesanti rilievi dei revisori dei conti: contributi non versati e assemblee deserte. La misteriosa commessa iraniana nel piano industriale mai partita 27 SETTEMBRE. MISTERO KELLER Quirra: via gli animali, restano gli uomini. Nel poligono sequestrato dalla Procura per “inquinamento ambientale” continuano a operare militari e civili. 2 OTTOBRE. LAVORO RADIOATTIVO Il Fatto 6 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 5
Il Fatto Caro Direttore, ci tenevo a scriverLe due righe perché ritengo che in questi mesi abbiate fatto un eccellente lavoro. Lei e la sua squadra avete combattuto con le unghie e coi denti per regalare a tutti noi un'informazione più completa, meno distorta, non più monocromatica come quella dell'Unione. Perché alcune notizie, sull'Unione, proprio non compaiono: vengono magicamente ignorate, come se non esistessero. Oggi non posso fare a meno di essere triste, perché tutti noi saremo più poveri con un giornale in meno. Avremo una campana in meno da sentire, meno informazioni per formarci un'opinione, meno articoli da leggere. Confesso di essere anche incazzata, e mi perdoni il termine poco fine, ma quando sento colleghi serpenti che gioiscono dei mali altrui mi monta una rabbia che non riesco a contenere. Siete stati bravi, e lo sarete ancora. Sono assolutamente certa che riuscirete a risorgere, così come ho la certezza assoluta che Lei sia un bravissimo Direttore, uno che non ha abbandonato la nave, ma anzi ha avuto il coraggio di affrontare la tempesta insieme alla sua ciurma. Per questo volevo esprimere a Lei e a tutta la Sua squadra tutta la mia vicinanza, la mia stima e la mia ammirazione. Voglio ancora leggere i vostri articoli, voglio ancora sperare che ci sia spazio per l'informazione VERA. PATRIZIA GENTILI SPINOLA Ho appreso con grande dispiacere, come tanti lettori, dell'imminente chiusura delle pubblicazioni dell'edizione su carta di "Sardegna24". Spero proprio che sia solo un "arrivederci" e spero che vogliate da subito continuare sul web un'importante iniziativa giornalistica che ha raccontato con professionalità e coraggio vicende e argomenti che in Sardegna stentano a esser pubblicizzati. Un abbraccio, a presto. Per il Gruppo d'Intervento Giuridico onlus STEFANO DELIPERI "VONA INE E MENZUS INCUMINZU "... in bittese... Buona fine e migliore inizio... anche la nostra azienda ha dichiarato tante volte la fine e abbiamo avuto sempre un migliore inizio... augurissimi... un saluto GIULIANA GODDI (e famiglia) Io sono convinto che con la determinazione che si percepisce riuscirete a farcela, e noi ci siamo. SERGIO CARTA Forza Direttore! Forza ragazzi! MARIA PINA USAI Non mi muovo di qui, tornate presto. ROSANGELA USAI Mi dispiace tanto, era il mio quotidiano sardo preferito! Un consiglio per il futuro però è quello di ampliare lo spazio dedicato alle altre province se volete vendere anche fuori dal capoluogo... Se no chiamatelo direttamente Cagliari 24 :) ANDREA VARGIU Proprio in questo momento, con tutte le lotte nell'Isola e i drammi quotidiani della crisi, non ci voleva... PIO BOVE Un arrivederci, ma non un addio. FABIO MARCELLO Prima di arrendervi all'evidenza dei fatti e dei conti, non si può tentare una sottoscrizione popolare e pubblica? SALVATORE NONNIS Mi dispiace sentirlo, spero che riusciate ad andare avanti comunque perché c'è bisogno di una voce libera come quella di Sardegna 24 in Sardegna. MAURO SARDU Mi dispiace, come faremo senza la vostra voce onesta, corretta, indispensabile per noi per conoscere la verità sulla reale situazione della politica sarda. ROBERTA CHAPELLE Infinita tristezza, spero anch'io che non sia un addio. MARIA PAOLA MARCI Con grande dispiacere auguro a tutti coloro che hanno lavorato a Sardegna 24 di trovare molto presto una soluzione umana e professionale. ANGELO CAMBA Resistere resistere resistere DOMENICO PINNA Sarebbe bello se fra i lettori, quanti credono nell'idea si ponessero l'obiettivo di concorrere a far in modo che il quotidiano continui ad esistere. ARMANDO SIRIGU Quanto mi dispiace! Terrò il n.1 da collezione e... non vedo l'ora di ritrovarvi. GIOVANNA BONINO E' storia che si ripete ogni volta che viene pubblicato un nuovo quotidiano; da almeno trentotto anni, non si vuole accettare il pluralismo dell'informazione? O di questo non gliene frega niente e pensano solo alle eventuali perdite? ANTONELLA MARROCU Siete diverse spanne sopra i vostri concorrenti, è un vero peccato leggere una cosa simile, perché non lo fate online e basta? FRANCESCO MARONGIU «Tornate presto» I vostri auguri Da diciotto mesi l'agenzia regionale Agris è governata da un commissario: Efisio Floris parente di Mariolino indagato per concussione. 2 SETTEMBRE. ILCUGINO DI CAMPAGNA Alla Sbs di Arborea (società regionale) gli animali muoiono di fame. Le immagini shock delle mucche frisone morte nel degrado. 14 SETTEMBRE. BONIFICHE SARDE Il consiglio regionale scopre la cifra stratosferica destinata dalla giunta a pubblicità e sponsorizzazioni. Oltre 1 milione all'Unione Sarda. 23 SETTEMBRE. 42 MILIONI 4 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
Solidarietà e impegno per il Il primo numero, sulla giunta carosello che governa con gli spot. La pubblicità politica pagata col denaro pubblico. Intanto le finanze della Regione languono. 1 LUGLIO 2011. QUANTO CI COSTA? CAGLIARI. «La chiusura di un giornale è sempre una notizia triste per tutti i cittadini perché restringe il pluralismo dell'informazione con conseguenze penalizzanti per la vita sociale e democratica e per l'agibilità professionale dei giornalisti». La sintesi del presidente dell'Ordine dei giornalisti della Sardegna, FilippoPeretti, raccoglie le opinioni di tanti, che da venerdì pomeriggio commentano la fine delle pubblicazioni, con il numero di oggi, di Sardegna 24. «Una positiva e corretta concorrenza fra testate diverse , conclude Peretti, è una delle condizioni di base per il rilancio del settore e di garanzia per una maggiore trasparenza e quindi autorevolezza del giornalismo». Una concorrenza che, storicamente, il mercato editoriale sardo non ha praticato a lungo, cristallizzando il duopolio dei due storici quotidiani, Unione Sarde e Nuova Sardegna, e vedendo fallire anticipatamente progetti editoriali sicuramente più ambiziosi e strutturati del nostro. «Sardegna 24, spiega Francesco Birocchi presidente dell'Assostampa sarda, è nato forse nel periodo peggiore, con un mercato in fortissima crisi. Certo nessuno si immaginava che la fine arrivasse così presto. Il fallimento di una impresa che cerca di aumentare il pluralismo, è un colpo al pluralismo stesso». Secondo Birocchi, dopo le recenti vicissitudini anche di Sardegna 1, è necessario che la politica si faccia carico anche della crisi dell'editoria locale, tra le altre. «L'editoria è anche un'industria, che ha per altro un'importanza strategica nella vita democratica di una regione. Servono interventi, naturalmente fatti con la necessaria accuratezza e con le garanzie di trasparenza indispensabili». Una consapevolezza che sembra attraversare anche la politica sarda. Per Roberto Capelli dell'Api: «Finora in Sardegna è stato impossibile che si radicasse una terza voce, capace di spezzare il bipolarismo giornalistico. Penso a Tutto quotidiano e più recentemente al gruppo Epolis. Si creano interessi tali, per cui a qualcuno conviene soffocare il bambino nella culla». Anche per questo, secondo Capelli sarebbe necessario una ridistribuzione delle risorse pubbliche, finora destinate alla comunicazione istituzionale. « La politica non può stare zitta, continuaPietroPittalis, vice capogruppo Pdl, «Questo è un segnale della grave crisi che attraversano tutti i settori della nostra economia, compreso quello editoriale. Non appena sarà CAGLIARI. «Bisogna fare ogni sforzo perché Sardegna 24 riparta». Il segretario del Pd sardo, Silvio Lai è preoccupato per la chiusura anticipata di un giornale «che aveva rappresentato una ventata di novità nel panorama editoriale sardo, provando a fare inchieste,anche scomode». Nonostante ilnostro quotidianofossedichiaratamente schierato nel campo del centrosinistra, alcune delle inchieste più forti hanno riguardato infatti proprio esponenti di quello schieramento, in particolare del Partito democratico. «Il finale di questa intervista comunque sarà, arrivederci al più presto possibile». In questi casi si dice che la chiusura di ungiornalerappresenta sempreunavoce che si spegne È proprio così. Siamo consapevolidel fatto che un giornale in meno significa un colpoalpluralismodell'informazione, che èindispensabile per far crescere l'opinione pubblica e darle maggiori strumenti, ancheper decidere in maniera più consapevole.Credo sianecessario fareogni sforzo perché Sardegna 24 riapra. Un giornale che ha aiutato a modificare il panorama politico, oltre che quello giornalistico. Lacrisidiunquotidianochesiaggiunge alla crisi più generale di un settore. È così difficile fare editoria in Sardegna? Probabilmente se ci fossimo trovati in unasituazioneeconomica meno incerta, sarebbe stato più agevole andare avanti e forse ci sarebbe stato qualche margine maggiore per la vostra iniziativa. Anche questa iniziativa imprenditoriale, probabilmente, non poteva non risentire della più ampia crisi economica in cui siamo precipitati. Maesiste lospaziopernuoviquotidiani nella nostra Isola? Io sono convinto che ci sia non solo lo spazio, ma anche la necessità. Al di la dell'informazione garantita dai due quotidiani storici. Un pluralismo che deve esseregarantito e sostenutoda progetti imprenditoriali adeguati. Al momento dei minacciati licenziamenti a Sardegna 1, poi ritirati, lei ha impegnato il suopartito sullapresentazionediuna leggesull'editoria locale.A che punto siamo? L'impegno è confermato e rimane, anche più impellente a questo punto. Nelle scorse settimane abbiamo organizzato un incontro con i rappresentanti di categoria, alla presenza del responsabile nazionale cultura e informazione del Partito democratico, Matteo Orfini. Contiamo di presentare entro dieci giorni una proposta di legge in Consiglio regionale. Un testo che possa rappresentare un momento di discussione sulla editoria locale in Sardegna. Inqualedirezionevi statemuovendo? Quella di puntare su una diversa ridistribuzionedei fondiper la pubblicità istituzionale, ora usati in maniera discrezionale. Bisogna introdurre criteri di trasparenza e concorrenza. (al.ur.) I vertici dell'Ordine dei giornalisti e dell'Assostampa: «La concorrenza fra testate è una delle condizioni per il rilancio del settore». Preoccupazione per il destino dei lavoratori. Cappellacci : «Dispiaciuto, anche se contro di me atteggiamenti prevenuti» Silvio Lai: «Abbiamo preso un impegno entro dieci giorni presentiamo la legge sulla editoria in Sardegna» Pittalis (Pdl): «La politica non può stare zitta. Questo è un segno della grave crisi economica che viviamo» di ALBERTO URGU a.urgu@sardegna24.net Dopo la denuncia di Sardegna 24, il centrodestra ritira il provvedimento in cui si promuovevano per legge i dirigenti bocciati al concorso per l'immissione a ruolo. 13 LUGLIO STRACCIATO EMENDAMENTO SCANDALO I rifiuti pericolosi dei fondali de La Maddalena potrebbero essere stati gettati in una discarica non idonea a Porto Torres. A Quirra dissequestro dei radar. 5 AGOSTO. L'ISOLA DEI VELENI Il segretario del Pd, Silvio Lai Il Fatto L'INTERVISTA Filippo PERETTI presidente dell'ordine dei giornalisti sardi. A lato Francesco BIROCCHI presidente della Assostampa 2 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
IALMODOVAR MODELLO TESTIMONIAL PER MISSONI A 62 anni, dopo due Oscar e una carriera cinematografica invidibiabile che l'ha portato ad essere uno dei registi europei più apprezzati nel mondo, Pedro Almodovar si dà alla moda. Invitato da Missoni a dirigere un minifilm dedicato alla nuova collezione d'ispirazione spagnoleggiante, il regista ha risposto proponendosi come modello e testimonial in prima persona. IEROS VOLTA PAGINA E DÀ L'ADDIO AL MANAGER Svolta professionale per Eros Ramazzotti. Il cantante romano ha annunciato il suo “divorzio consensuale” con l'ormai ex manager Fabrizio Giannini, che lo ha seguito in questi anni culminati con il non facile passaggio tra la vecchia e la nuova etichetta discografica. Ramazzotti, che ora sarà seguito da Michele Torpedine, ha anche in cantiere un nuovo album, in uscita sul mercato nel corso del 2012. IN PILLOLE È TRA I 5 SITI CULTURALI PIÙ APPREZZATI IN ITALIA Un milione di visitatori in meno di un anno. Numeri impressionanti, che collocano la Reggia di Venaria Reale tra i primi cinque siti culturali in Italia. La villa reale di Casa Savoia, un capolavoro dell'architettura barocca edificata alle porte di Torino sul finire del ‘600, ha festeggiato in questi giorni il milionesimo visitatore, partendo a contare dal 17 marzo del 2010, data di inizio di eventi e ricorrenze programmate in tutto il Paese per commemorare i 150 anni dell'Unità d'Italia. «È un traguardo importante - ha commentato Fabrizio Del Noce, presidente del Consorzio che gestisce Venaria - che ci inorgoglisce e che dimostra ancora una volta che anche in campo culturale, nonostante la crisi del momento, con le idee giuste e una valida organizzazione si possono ottenere risultati davvero significativi». Il milionesimo visitatore è una donna di 30 anni, Margherita Gervasoni, residente a Mentone. Tutti pazzi per Venaria un milione di visitatori TORINO Culture&Spettacoli I«HA FUMATO QUALCOSA» DEMI MOORE RICOVERATA Inizia a farsi chiarezza sul ricovero di Demi Moore, finita in ospedale in seguito a convulsioni. Il malore molto probabilmente è stato causato dall'aver fumato una sostanza tossica. È quanto emerge dalla registrazione della telefonata fatta qualche sera fa da un amica dell'attrice al pronto soccorso. «Ha fumato qualcosa di simile all'incenso», ha spiegato la donna all'operatore dell'ospedale di Los Angeles. IIL GENIO DI JJ ABRAMS DI NUOVO IN TV UN SERIAL AMBIENTATO AD ALCATRAZ Il “mito” di Alcatraz torna ad essere protagonista sui nostri schermi. Sede di film storici come l'indimenticabile “Fuga da Alcatraz” con Clint Eastwood, la prigione al largo di San Francisco farà da sfondo a un thriller psicologico ambientato ai giorni nostri ma che nasconde legami inquietanti col passato. Arriva in Italia “Alcatraz”, la serie televisiva firmata dal genio di J.J. Abrams, già creatore di telefilm di successo come “Lost”, “Alias” e “Fringe”. Sarà trasmessa da Premium Crime dal 30 gennaio, in anteprima assoluta e in contemporanea con gli Stati Uniti dove la prima puntata trasmessa il 16 gennaio da Fox ha conquistato più di 10 milioni di spettatori. TELEFILM Un evento unico, forse irrepitibile,quello che vedrà protagonistaAmedeo Modigliani a Rio de Ja-neiro da martedì prossimo. La città brasiliana dedicherà all'artista livornese una mostra che già si preannuncia come la più grande mai allestita in suo onore. Saranno oltre 230 le opere del maestro, tra cui dodici dipinti e cinque sculture, visitabili all'interno di “Momento Italia-Brasile” (Mib), una manifestazione che raccoglie circa duecento eventi di cultura, economia, scienza e turismo che la Farnesina ha patrocinato in diverse metropoli brasiliane fino al prossimo mesi di giugno. Pittore e scultore sopraffino, quello di Modigliani è un nome che ha varcato i confini nazionali e conquistato il mondo, seppur la sua fortuna sia stata soprattutto postuma. Come spesso accade ai più grandi talenti, si pensi a titolo esemplificativo a Mozart e Van Gogh, il grande successo è arrivato dopo la morte, avvenuta la mattina del 24 gennaio 1920 a Parigi, quando non aveva nemmeno 36 anni. Lo trovarono delirante nel letto, con al suo fianco l'immancabile bottiglia, compagna di tutta una vita, in preda a una Un Modigliani alla brasiliana in mostra a Rio 230 opere L'EVENTO. INAUGURA MARTEDÌ LA PIÙ GRANDE ESPOSIZIONE DELL'ARTISTA LIVORNESE meningite tubercolotica. Ritratti di nudo, autorappresentazioni e sculture, spesso ritraenti figure piatte che ricordano una maschera, con distintivi occhi a mandorla, bocche increspate e colli allungati, furono i suoi soggetti preferiti. Oggi, Modì è considerato uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo e le sue opere sono esposte nei maggiori musei del mondo. I suoi pezzi vengono battuti all'asta ai cifre multimilionarie. Nel 2003 il suo “Nu couché” venne venduto per oltre 26 milioni di dollari. 1920 l'anno di morte di Amedeo Modigliani, aveva solo 35 anni SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 25
di LILLI PRUNA UNA LEZIONE DI CORAGGIO In un report riservato gli stipendi di direttori e membri del cda nominati dalla giunta Cappellacci. Otto milioni di euro per dirigenti nelle partecipate. 5 OTTOBRE. AGENZIA DI (RI) COLLOCAMENTO Dopo la separazione, la miseria. A Cagliari il Comune cerca case, a Cortoghiana ci pensa il parroco. Molti non sanno dove incontrare i figli. 7 OTTOBRE. POVERI PAPÀ Le delibere di Cappellacci assegnano, senza gara, produzioni tv pagate fino a 200mila euro. Un produttore: l'avrei fatto per un quarto. 16 OTTOBRE. L'UGO GIORNALE S tamattina la giornalaia di Pula mi hadetto: «Peccato che non esca più, eraproprio un bel giornale. Forse avrebbe dovuto pubblicare i necrologi gratis...». I morti, ecco ciò che fa vendere i giornali in Sardegna, lo sanno tutti. La concorrenza si sarebbe dovuta giocare sui morti, peccato non averlo capito in tempo. In uno slancio promozionale si sarebbe potuto offrire di pubblicare gratis il necrologio della persona più detestata (anche se ancora in salute): se ne sarebbero viste delle belle. In questo modo si sarebbe anche potuta incanalare la furia omicida di alcuni verso uno sfogo virtuale, spiazzando doppiamente la concorrenza più agguerrita: meno necrologi e meno casi sanguinari di cronaca in cui inzuppare le parole per attirare la curiosità morbosa dei lettori. Ci siamo sbagliati, bisogna riconoscerlo: pensavamo – credo di poter parlare a nome di tutti – che bisognasse informare i vivi, dare notizie e raccontare fatti che negli altri quotidiani non si riesce a trovare. Ma forse è una questione di prospettiva: un giornale può essere fatto a misura di chi legge o a misura di chi scrive. Nel primo caso può diventare come il parlamento italiano, che assomiglia a chi lo elegge e si vede, cioè un giornale allineato al bisogno di informazione elementare espresso dal disoccupato di Buddusò (che corrisponde alla casalinga di Voghera), a cui – dopo i morti, naturalmente – interessa sapere se hanno rubato il motorino alla vicina di casa o se la rissa al bar è finita ai punti (di sutura), se la squadra locale ha vinto e se la Grande Madre (la Regione) si è decisa a offrire qualche opportunità con un bando o un concorso. A questo tipo di lettore della politica regionale bastano i titoli e le foto - quelle belle grandi, sorridenti: non è mica un caso se è stato eletto il presidente più fotogenico e se si è creduto che Berlusconi (altro faccione sorridente) telefonasse a Putin. Ma se il giornale è fatto a misura di chi lo scrive, la questione è molto diversa e tutto dipende dalle qualità e libertà di chi ci lavora. In questo giornale hanno espresso grandi qualità e libertà alcuni giovani giornalisti (giovani davvero e giornalisti davvero), che hanno costruito le notizie con le inchieste invece che con le agenzie di stampa, frugando e mettendo il naso dove altri evitano persino di volgere lo sguardo. La visita notturna al Brotzu, per citarne una, non mi pare abbia precedenti sulla stampa regionale, almeno da quando sono tornata in Sardegna, cioè dal 1991. Ma neppure la scomodissima inchiesta sull'onnipresente Schiavone rientra nella gamma ordinaria di servizi offerti dai quotidiani sardi. Eppure anche in altri giornali ci sono bravi giornalisti. Quale è il loro problema (e quello di chi li legge)? Non sono liberi, e forse non hanno più neppure la passione e il coraggio che il Direttore e la giovane redazione di Sardegna24 hanno dimostrato in questi mesi. Qualcuno di noi, dell'università, della politica, della cultura, ha condiviso la loro strada e ha avuto la grande opportunità di esprimere riflessioni, commenti e proposte. Aspettiamo agguerriti il ritorno della loro voce nel più breve tempo possibile. SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 7
di CARLO MANNONI UN GIORNO DI TRISTEZZA di GIANFRANCO CABIDDU O ggi, o magari nei giorni a venire, misarebbe piaciuto intervenire sul gior-naleper commentare i provvedimenti sulla semplificazione amministrativa approvati ieri dal governo Monti. Un importantissimo traguardo di civiltà nella lotta contro la burocrazia che non è solo un problema di addetti, i burocrati per intenderci,ma di "sistema" (politico, culturale ed etico). Di quel possibile commentononrestanoperò chequestepoche righe perché il giornale chiude, e se chiude vuol dire che il tempo delle notizie, dei commenti e degli approfondimenti é terminato.Ungiornodi tristezza, dunque, che non intendo celare. Ci sarà però un domani, spero, per riprendere questo edaltri argomenti ed èquesto l'auguriopiù sincerochemi sentodi fareoggi aGiommariaBellu ed ai suoi collaboratori del "nostro" giornale. Unaugurio euna speranza scevri da accenti retoricimanonperquestomenoaccorati epreoccupati. Accorati per una voce libera che si spegne.Sarà forse un'interruzione momentanea, non so, ma una voce nell'informazione che si spegne è un danno per tutti, lettori e non lettori.Preoccupatiperché la leggedeigrandinumeri ha schiacciato, almeno per ora, questa esperienzae rischiadi schiacciarla ancoraprimadel suo ri-nascere. Il panorama dell'informazione sulla carta stampata, con 5 mila edicole che chiudono ed il fatturato dei giornali crollato di 1,7 miliardi in questi ultimi sette anni, non induce infatti all'ottimismo.Abbiamoiniziato settemesi fa entusiasti.Dico "abbiamo"perchémi considero, immeritatamente, parte di questo giornale. Eravamo e siamo rimasti una minoranza politica e culturale - non me ne voglia Giommaria Bellu, ma è un complimento non una critica - così come eravamo convinti, e lo siamo ancor più oggi, che le minoranze politiche e culturali abbiano diritto di esistere, siano essedi sinistra chedi destra. Siamorimasti una minoranza anche perché siamo stati, in questo periodo, dei "rompicoglioni" alla rovescia, per dirla come Antonello, l'operaio disoccupato di Portovesme. Abbiamo cioè acceso le luci su nonpochi settori della politica e del potere, anche su quella degli "amici" dell'opposizione in consiglio regionale o del governo locale. Settori che altrimenti, statene certi, sarebbero rimasti in ombra o in penombra. Da qui l'agitarsi infastidito di tanti. Un fastidio malcelato, sia nella politicachenell'informazione, attraversoanalisi biliose e adenti stretti.Nella politica daparte di chi, a sinistra comeadestra, ambisce esclusivamente alla conservazione dello status quo, e quindi al suoperpetuarsi come "casta".Nell'informazione in base al principio del "meglio a te che a me", perché una voce in più copre e sottrae spazi ed ambizioni di tanti ed "uno in meno" aiuta, eccome, al di la delle dichiarazioni di facciata, a consolidare le posizioni acquisite. Questo vadetto, perché non si pensi che questa esperienza sia stata inutile. Auguri e a presto. SIAMO TUTTI PIU' POVERI Q uando manca un'altra voce, all'im-provviso si è tutti più poveri. Sonoconvinto che questo sia un momento triste per tutti noi. Sardegna24 ha toccato ed esplorato temi che ci riguardavano tutti, da domani mancherà un confronto fondamentale e per come si era posto il giornale sin dai primi numeri saranno molte le persone che rimarrano senza voce. Ho apprezzato molto le pagine che più mi riguardavano da vicino, quelle culturali dove ho sempre trovato un pensiero che andava oltre i comunicati stampa, dove c'era una Sardegna che coi suoi protagonisti del mondo del cinema e dello spettacolo andava oltre il mare e guardava al futuro. C'era un'aria nuova, un tentativo di interpretare orizzonti e intendimenti. È una giornata molto triste, ma voglio ancora una volta essereottimista epensare chequesto sia solo un arrivederci. di ELENA LEDDA Arrivano dall'Europa dell'est con contratti da fame firmati nei loro Paesi e senza alcuna tutela. È il mercato del lavoro low cost in Ogliastra. 18 NOVEMBRE. IL RACKET DEI RUMENI Una denuncia dei piloti Meridiana sugli orari di lavoro e le conseguenze sulla sicurezza irrompe nella battaglia per la modifica dei contratti. 24 NOVEMBRE. VERTENZA PAURA Un ladro piomba nella notte nella casa di un'anziana a Oliena. La picchia e le porta via l'unico bene prezioso: il costume tradizionale. 25 NOVEMBRE. IL SACRILEGIO UN'ISOLA CHE SI SPEGNE N on so quasi cosa dire, sono rimastaammutolita davanti alla notizia.Mi siè raggelato il sangue. Provo solo una grande tristezza, l'ennesimo tentativo di uscire dalmondo paludato dell'informazione isolana che non riesce ad andare a buon fine. Nutrivo una grande speranza su Sardegna24 che però si è spenta dopo pochi mesi. E oggi mi sento più povera e più sola. Credo sia davvero un grande lutto per tutto il mondo dell'editoria isolana. Una tragedia. La conferma che qui da noi è tutto dannatamente fermo, bloccato, asfittico. Fare qualcosa di nuovo è impossibile, non c'è futuro, solo la stessa aria pesante che da anni continuiamo a respirare. Grazie Giovanni Maria. Grazie a tutti voi e alle belle e significative pagine che avete scritto e raccontato. Non ho più parole. Il Fatto 10 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
Sport IN BREVE Ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica al termine di questa stagione, ma Didier Cuche si domostra ancora una volta il più forte discesista in circolazione, vincendo la gara di Garmisch, regalandosi il bis dopo il trionfo di settimana scorsa a Kitzbuhel. Lo svizzero, con il tempo di 1'09”10, ha preceduto di 27 centesimi il canadese Erik Guay, il più veloce venerdì nell'ultima prova cronometrata, e di 30 l'austriaco Hannes Reichelt. Il migliore degli azzurri è stato Christof Innerhofer, quarto a 39 centesimi da Cuche, a soli 9 dal podio ma ad ex aequo con lo sloveno Andrej Sporn, nonostante l'ottima gara tutta all'attacco. In campo femminile prosegue lo strapotere di Lindsey Vonn, che si aggiudica la discesa libera di Saint Moritz, dopo aver vinto la supercombinata del giorno prima. Seconda la tedesca Maria Riesch e terza Tina Weirather, atleta del Liechtenstein. SCI. VOLA CUCHE, VONN ALTRO TRIONFO Richiardi La giornata si apre all'ora di pranzo con il derby toscano, trasferta insidiosa per il Napoli due romane, che vorrebbero mantenersi nei quartieri alti della classifica. La Roma deve smaltire la batosta subita in Coppa Italia da parte della Juventus, ospitando il Bologna. La Lazio andrà invece a far visita al Chievo, su un campo che è sempre stato ostico per tutti. Luis Enrique deve fare ancora a meno di Osvaldo e si affiderà al trio tutto rapidità e fantasia formato da Lamela, Totti e Bojan. Per quanto riguarda i biancocelesti, Cissè dovrebbe accomodarsi in panchina lasciando spazzio nel reparto offensivo a Rocchi per fare coppia con l'inamovibile Klose. Cercheranno punti per rimanere agganciate alla Serie A, due formazioni in piena lotta salvezza, come Novara e Cesena, che affronteranno rispettivamente Atalanta e Palermo. Trasferta insidiosa per il Napoli sul campo del Genoa. Ranieri vuole l'ottava perla Roma e Lazio esami in vista S i conclude oggi la primagiornata del girone di ritorno con il resto delle partite in programma. All'ora di pranzo saranno Fiorentina e Siena ad affrontarsi nel derby toscano. C'è curiosità per vedere all'opera in maglia viola l'ex juventino Amauri, fermo ai box da diversi mesi. Il Siena è reduce da un buon periodo di forma e dalla storica qualificazione alla semifinale di Coppa Italia e potrebbe creare non pochi grattacapi all'undici di Rossi. Nel pomeriggio l'Inter adrà alla caccia dell'ottava vittoria consecutiva in campionato per proseguire l'inseguimento alla zona Champions. Avversario un Lecce assetato di punti salvezza e quindi poco disposto a concedere regali agli avversari. Tra i nerazzurri Sneijder dovrebbe partire ancora dalla panchina, con il ruolo di trequartista affidato ad Alvarez. In attacco confermata la coppia Milito-Pazzini. Inseguiranno la vittoria anche le 28anni Giampaolo Pazzini ex di Atalanta, Fiorentina e Sampdoria (La Presse) Soia il vento dell'est sui campi degli Australian Open. Viktoria Azarenka ha vinto l'edizione numero cento del primo slam del calendario internazionale. Primo titolo personale, a questi livelli, anche per la 22enne bielorussa che ha superato nella finale di ieri la favoritissima Maria Sharapova. L'Azarenka si è invece imposta con una sicurezza inaspettata, in appena 88 minuti di gioco, sovvertendo il pronostico della vigilia e diventando per la prima volta numero uno al mondo. 6-3 6-0 il punteggio di un match a senso unico, almeno dopo le fase iniziali. La Sharapova ha vinto i due game d'apertura del primo set, ma poi ha dovuto cedere alla superiorità dell'avversaria che si è aggiudicata 12 dei successivi 13 game. “Vika”, che diventa la prima bielorussa a trionfare sul cemento di Melbourne, in 24 tornei non era mai riuscita ad andare oltre la semifinale a Wimbledon nel 2011 con quattro stop ai quarti: Australian Open 2010, Roland Garros 2009 e 2011 e Wimbledon 2009. Si è, invece, imposta al debutto in una finale dello slam, come era a successo a Francesca Schiavone al Roland Garros nel 2010 e Petra Kvitova a Wimbledon nel 2011. TENNIS. Colpo Azarenka, nuova regina d'Australia La bielorussa batte la Sharapova e vince il primo slam Ansa Valzer di centrocampisti in casa Inter. Con Thiago Motta pronto a lasciare i nerazzurri, allettatto dalle luci qatariote del PSG, l'Inter si sta cautelando rivolgendo le proprie attenzioni sul colombiano del Porto Fredy Guarin. A lungo inseguito dalla Juve, il centrale di centrocampo è entrato nelle mire del club di Moratti. Tutto dipenderà da Thiago: se il brasiliano lascerà la Pinetina in questa sessione, allora l'affare si farà subito, altrimenti tutto rimandato all'estate. Chi non ha intenzione di lasciare l'Inter è, invece, Diego Forlan: «Ho ancora diversi anni di contratto e voglio rispettarli. Voglio restare in Europa ancora un po' e poi, se le mie condizioni fisiche me lo consentiranno, tornerò in Sudamerica», ha commentato l'attaccante uruguagio smentendo l'ipotesi di un suo trasferimento al Penarol. Capitolo Milan. Preso Maxi Lopez, confermata la permanenza in rossonero di Inzaghi che non lascerà Milano fino all'estate, Galliani resta sempre alla finestra sull'affare Tevez. Un super colpo dell'ultima ora non è da escludersi. L'attaccante dell'Ajax Mounir El Hamdaoui è a un passo dalla firma con la Fiorentina: ieri le visite mediche, oggi si attende l'ufficialità della notizia. Sempre calda la pista Nainggolan per la Juventus, alla ricerca di un puntello per il centrocampo. Il Parma riabbraccia Mariga, la Lazio è pronta a scambiare Cissè con Macheda dal QPR e intanto pensa a Honda del Cska. Inter, grana Thiago: arriva Guarin MERCATO. IL MILAN RESTA ALLA FINESTRA PER TEVEZ. EL HAMDAOUI IN VIOLA Richiardi 28 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
Galateo senza zucchero CHICCO GALLUS Iscrizione al n˚ 12 del 19 maggio 2011 del Registro nazionale della stampa del Tribunale di Cagliari Direzione Direttore: Giovanni Maria Bellu Vicedirettore: Giuseppe Porcu Sardegna24 Srl Amministratore unico Giancarlo Muscas Sede Legale via San Benedetto, 57 - 09129 Cagliari Tel. 070 8007700- Fax. 070 7560000 www.sardegna24.net Redazione: Via Maddalena, 3 - 09124 Cagliari Telefono 070 8007700 - Fax 070 7560000 Centro stampa: Grafiche Ghiani - SS 131 km. 17,450 09023 Monastir (Ca) Distribuzione per l'Italia: SO.DI.P. “Angelo Patuzzi” Spa via Bettola, 18 02092 Cinisello Balsamo (Mi) Pubblicità: PagineSì Spa Sede Legale: via Tiberina, 125 - Borgaria - Narni (Tr) Telefono 0744 431927 - Fax 0744 431921 Sardegna24 - tel. 070 8007700 Pubblicità legale Avvocato Fabio Cannas avvisilegali@sardegna24.net - cell. 345 060 54 07 IN PUNTA DI GRAffITE di Bruno Olivieri POSSONO PARLARE PERSINO LE PIETRE LA SECONDA PAGINA L'EDITORIALE USCIRE E MAGARI TORNARE C i sono molti modi disalutare. Io, poten-do, preferisco sempre farlo con un sorriso. Ovvero, anche se Sardegna24 non sarò in edicola in futuro io inviterei a guardare a tutto quel che di buono ha fatto, questo foglietto. Magari vi sembra che lo abbiano letto in pochi. Ma se ci badate quello che ha scritto, come le inchieste e le opinioni, si è diffuso ben di più della brutta tiratura. Magari vi sembra un'abitudine che qui nascano giornali che poi difficilmente si impongono. Uscire èpiù semplice che riuscire, in un certo senso. Ma già il fatto che nascano giornali è un bel segnale. Dai e dai qualcuno riuscirà a mettere radici. Magari il futuro quotidiano della Sardegna sarà del tutto immateriale, ma credo che per esistere avrà bisogno di un po' delle cose classiche del quotidiano.Come la redazione, le scadenze precise, i ritmi. Il fatto di essere un appuntamento, che è enormemente diverso dall'uscire o aggiornare senza vincoli. Il fatto di affidarsi a testi scritti, che hanno un effetto sempre parecchio differente da quelli che si ascoltano. Insomma questo giornale che ora saluta mi sembra un po' come un tentativo di rovesciata al volo. Qualcosa di molto difficile, ma che sarebbe un peccato non tentare. Anche sapendo da prima che atterrare non è indolore. Sardegna24 è uscito, e questo è tantissimo. Magari sarebbe bello che dopo essere uscito, tornasse subito. Lapis Scrivo quest'ultimo editoriale (della prima serie) col sollievo che deriva dalla coscienza serena di aver fatto tutto ciò che era possibile. Anche qualcosa di più. Tra i miei amici c'è chi mi sgrida e qualcuno dubita della mia sanità mentale. Comunque, se c'è un problema di questo genere, deve trattarsi di un virus. Perché oggi in redazione c'è una straordinaria euforia. Quella, credo, che nasce dalla comune consapevolezza di aver fatto il proprio dovere. Dall'aver acquisito un credito esigibile che consentirà di ricominciare. Ci stiamo già lavorando. Ringrazio i tanti che ci hanno scritto per chiederci come darci il loro aiuto, anche materiale. Risponderemo appena saremo pronti, ma subito diciamo che è ben accetto. Faremo un piano industriale chiaro e trasparente che sottoporremo a cittadini e imprenditori. In questi mesi tutti noi abbiamo aggiunto una nuova competenza a quelle strettamente professionali. Non sappiamo ancora come si apre un giornale, ma abbiamo imparato quel che non si deve fare quando lo si apre. Certo, non è un master in gestione aziendale, ma è già qualcosa. Ci arrivano centinaia di messaggi. Ieri è venuta a farci visita in redazione Maurizia Pala, che ha una pasticceria sarda a Cagliari (via Napoli 66: questa è pubblicità gratuita) e ci ha portato due pacchetti. Uno di ossus demortu, e un altro che conteneva un nuraghe di cioccolata. Sarebbe una metafora della morte e della resurrezione. L'abbiamo mangiata. Non capita tutti i giorni di mangiare una metafora. Buon auspicio. Ci è arrivato anche il messaggio di condoglianze del nostro governatore Ugo Cappellacci. Si rammarica per la nostra morte prematura e dice parole alate sulla libertà di stampa. Nel ringraziarlo, non possiamo fare a meno di fargli notare che se solo avesse distribuito in modo equo la montagna di soldi che ha destinato a pubblicità istituzionali e a iniziative editoriali anche molto improbabili, certamente si sarebbe risparmiato il dolore per la nostra temporanea dipartita. Comunque gli siamo grati. Anche perché ha avuto il buon gusto di non pubblicare il nostro necrologio su L'Unione sarda. Ma basta. Questo non è il giorno delle polemiche, ma della festa. In sette mesi è nato un gruppo di giornalisti che ha fatto cose notevoli. Nello sfoglio che segue le riassumiamo in parte. Siamo orgogliosissimi. Certi che non ci fregherà nessuno. Nessun altro, diciamo. Siamoora alla ricerca di risorse per ricominciare. Seguiteci sulla pagina Facebook di Sardegna24, che attualmente è - a parte il passa parola e l'alfabeto Morse - l'unico strumento a nostra disposizione per comunicare gli stati d'avanzamento della ricostruzione. Il primo obiettivo è riappropriarci del sito Internet e di ricominciare da lì con le nostre inchieste. Poi, se Dio vorrà, ci sarà di nuovo un giornale di carta. Mentre scrivo nel solito bar sotto i portici di via Roma (la sede della redazione è angusta, e per scrivere vado al bar) arriva Pinuccio Sciola. È venuto a salutare. Non a porgere le condoglianze. Ci abbracciamo con affetto. Conosco Pinuccio da una vita. Avevo diciotto anni quando andavo a San Sperate in pellegrinaggio identitario e gli dedicavo i miei racconti su Walter-Zuanni, un personaggio immaginario ma reale, mezzo sardo e mezzo italiano, un sardo metropolitano. Storie un po' assurde. Progetti rivoluzionari che consistevano nello smantellamento dei muretti a secco per ricostruire i nuraghi. Storie di pietre che si animavano e parlavano, rivendicando la loro anima pietrosa, il loro libero arbitrio minerale. Molti anni dopo Pinuccio le pietre le ha fatte cantare. Si possono fare cose che sembrano impossibili se si coltiva fermamente un proposito. Gli unici veri sconfitti sono quelli che tradiscono. Come dovettero dirsi, nell'estrema battaglia contro i romani, i nostri progenitori asserragliati nelle grotte di Tiscali. Giovanni Maria Bellu (Continua da pag. 1) 14 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
CAGLIARI “Italia, la mia Africa” di Mvula Sungani: notti di danze e note classiche e popolari per una storia in viaggio tra due continenti, da martedì nell'Isola nel Circuito Danza Sardegna dell'Associazione Enti Locali per lo Spettacolo per un “romantico” ritratto del Belpaese, crogiuolo di culture e patria di migranti, capace di trasformare la diversità in ricchezza. L'eleganza geometrica e la forza simbolica e evocativa della danza moderna s'intrecciano alle radici del sacro e le forme rituali dei balli africani nella pièce del coreografo romano di origini Malawi, tra echi autobiografici tradotti al femminile nella figura di Elisa, interpretata da un'intensa Emanuela Bianchini. La poetica e spettacolare narrazione per quadri di “Italia, la mia Africa” debutterà martedì alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino, sarà poi (il 1 febbraio) all'“Andrea Parodi” di Porto Torres, all'Eliseo di Nuoro (il 2), al Teatro Massimo di Cagliari venerdì e sabato e il 5 febbraio al Teatro Centrale di Carbonia. Suoni del Mediterraneo in un affascinante itinerario tra memoria e scoperta delle proprie radici, impreziosito dalla teatralità della parola e del gesto (con Alessio Carbone, primo ballerino de l'Opéra de Paris e i solisti della Compagnia Mvula Sungani) in cui l'universalità dell'arte di Tersicore e l'emozione di corpi danzanti si fa metafora della civiltà multietnica. CAGLIARI “ASSAGGI DI SACHER - IL CINEMA di Nanni Moretti” all'Odissea: l'omaggio visionario al regista di “Bianca” e “La stanza del figlio” prosegue con un intenso trittico dal 3 al 5 febbraio nella Sala Kubrick. Ouverture venerdì con “I diari della Sacher”, poi “Ecce Bombo” e “Io sono un autarchico”; sabato matinée e (dalle 15) presentazioni d'autore per un'antologia dei suoi lavori e domenica 5 ancora Nanni Moretti protagonista con letture dai “diari” e introduzioni ai films. 070271709, www.spaziodissea.it CAGLIARI Luci del varietà e atmosfere da Caffè Concerto per “Cagliari a Teatro” con Marta Proietti Orzella, protagonista all'Auditorium Comunale di Piazza Dettori stasera alle 19 con i NoiseOFF dell' intrigante antologia, ricca di humour e pezzi celebri “rivisitati” di un delizioso “Fritto misto e baccalà”. Sotto le insegne de L'Effimero Meraviglioso, un sapido e godibile omaggio a Ettore Petrolini e Giorgio Gaber, passando per Gigi Proietti e Anna Marchesini, tra le canzoni di Mina e Paolo Conte per un insolito one woman show costruito sulle istrioniche doti dell'attrice (e regista) tra macchiette e sketches. Monologhi surreali e gustose parodie per il recital con colonna sonora del quintetto formato da Paolo Sassu (pianoforte), Giampaolo Porru (chitarra) e Stefano Marianetti (basso) con Alessandro Aresu (batteria) e Sara Proietti Orzella (voce) con tutta la magia della polvere di stelle. RIFLETTORIAL VIA MARTEDÌ DA PORTO TORRES LO SHOW DI SUNGANI CAGLIARI “DRAMMASCOPIE” CON FRANCESCA Falchi per un percorso sulla scrittura teatrale - dal 6 febbraio al 5 marzo alla Libreria Murru – con l'attrice, scrittrice e drammaturga: dal particolare all'universale, dal dettaglio a una complessa e articolata visione etico-estetica. Un progetto che muove dal senso dell'Umano per toccare l'evoluzione dei linguaggi della scena, con un incipit “Tessile” sulla mappa delle emozioni. 3927583727 (Iscrizioni entro il 3 febbraio) ARBUS BRIVIDO DEL RISCHIO E NASCITA DI UN'OSSESSIONE IN “GAP – Gioco d'Azzardo Patologico” del Teatro del Segno, in scena all'ex Refettorio oggi alle 11.30 (per i ragazzi dell'IPSIA “Volta”) e alle 21 per il progetto “Rovinarsi è un gioco” 2012 di Provincia e la ASL 6 su nuove dipendenze psicologiche. www.teatrodelsegno.com ISOLA E DINTORNI CAGLIARI Effimeri sogni e graffiante ironia in “C'era un sacco di gente, soprattutto giovani” di Umberto Simonetta in cartellone giovedì e venerdì alle 21 al Teatro delle Saline per un affresco dello «spietato mondo della televisione», intriso di cinismo e ipocrisia, per la Stagione del Teatro Contemporaneo di Akròama. Divi al tramonto e giovani sognatori, professionisti dell'arte di apparire tra ingenue debuttanti, poeti incompresi e contestatori “raccomandati” nel caleidoscopio di ambizioni e (dis)illusioni con la Compagnia Teatro Sassari, per la regia di Marco Spiga. Italia, quasi un'altra Africa Culture&Spettacoli Block Notes Petrolini e Gaber, omaggio tra le note firmato Noise Off e Proietti Orzella NUORO LIBERTÀ DI SGUARDI AL MAN DA OGGI AL 5 FEBBRAIO CON INGRESSO gratuito e visita alla mostra dedicata a “Luciano Secci: Catalogo dell'esistenza”, con oltre 370 opere che testimoniano la creatività e l'eclettismo dell'artista cimentatosi con disegno e incisione, acquerello e ceramica, con «un pensiero che si sviluppa attraverso il segno». 0784.252110, www.museoman.it MONSERRATO “IL GALLETTO MERAVIGLIOSO e altri animali da valigia”: le fiabe in musica di Tiriteri - Teatro dell'Invenzione oggi alle 18 al MoMoTi per Il Grande Teatro dei Piccoli. 0705839742 CAGLIARI In tour letterario culturale tra Is Mirrionis e San Michele per riscoprire personaggi e atmosfere di “Tzacca Stradoni!” oggi alle 10, sulla falsariga dei “Racconti della mala cagliaritana” di Gianni Mascia. CAGLIARI Amore e gelosia fraterna per Capitani Coraggiosi con “Rosmarino, ma tu mi vuoi?” del Cada Die Teatro alla Vetreria: dopo una dolce merenda (alle 16) oggi alle 16.30 si aprirà il sipario sulla moderna fiaba inventata da Giancarlo Biffi e illustrata da Valeria Valenza, poi il laboratorio di Cemea. CAGLIARI Il fascino della letteratura russa con “Il paese dell'anima” dello Stabile della Sardegna (fino al 15 febbraio) al MiniMax del Teatro Massimo: Lia Careddu ne “Il cappotto” del grande Gogol' oggi alle 17 e domani alle 21“Parigi, Mosca, Parigi”. CAGLIARI Sfoglia le sue ultime pagine la maratona dell'ACIT dedicata a “Heimat” di Edgar Reitz, oggi dalle 10.30 all'Odissea con “Die stolzen Jahre” (Gli anni ruggenti9 e “Das Fest der Lebenden und der Toten” (La festa dei vivi e dei morti). STASERA ALL'AUDITORIUM DI PIAZZA DETTORI 22 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
32 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 070306392 Sala 1 Riposo CINE TEATRO NANNI LOY DS Via Trentino, 15 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 070275271 Sala 1 Riposo CINEWORLD DS Viale Monastir, 128 0702086096 Sala 1 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 8. 19. 21.30 2.30 Sala 2 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 17. 20. 22.30 Sala 3 L'arte di vincere Ore 17. 19.5 22.30 Sala 4 La chiave di Sara Ore 18.15 Sala 5 The Help Ore 17.00 9.45 Sala 6 Benvenuti al Nord Ore 17.30 9.00 0.0 21.30 2.30 Sala 7 L'ora nera Ore 22.30 Sala 7 Underworld Il risveglio 3D Ore 16. 22.30 Sala 8 J. Edgar Ore 19.50 Sala 8 La talpa Ore 22.30 Sala 9 Alvin Superstar 3 Ore 17.00 Sala 9 Il gatto con gli stivali Ore 17.15 GREENWICH D'ESSAI Via Sassari, 67 070666859 Sala 1 The Iron Lady Ore 19. 21.30 Sala 2 La chiave di Sara Ore 19. 21.30 SPAZIO ODISSEA DS Viale Trieste, 84 070271709 Sala Kub. E ora dove andiamo? Ore 17.00 9. 21.30 Sala Kubrick Maratona Heimat Ore 10.30 Sala Truaut Colpire al cuore Ore 11.00 Sala Truaut Shame Ore 21.30 Sala Truaut The Artist Ore 17.00 9.15 THE SPACE LE VELE DS V. delle Serre (Quartucciu) 892111 Sala 1 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 17.00 9.30 2.00 Sala 2 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 15.3 18.2 21.15 Sala 3 The Iron Lady Ore 15.2 17.4 20.0 22.20 Sala 4 Immaturi - Il viaggio Ore 16.5 19.2 21.50 Sala 5 Benvenuti al Nord Ore 16.3 19.0 21.30 Sala 6 Benvenuti al Nord Ore 16.0 18.3 21.00 Sala 7 Benvenuti al Nord Ore 17.10 9.40 2.10 Sala 8 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 16.3 19.2 22.15 Sala 9 Underworld Il risveglio 3D Ore 16.3 18.3 20.3 22.30 Sala 10 Benvenuti al Nord Ore 17.30 0.0 22.30 Sala 11 Alvin Superstar 3 Si salvi chi puo'! Ore 15.2 16.35 Sala 11 La talpa Ore 18. 21.35 Sala 12 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 16. 18. 21.45 Sala 13 J. Edgar Ore 18.2 21.25 Sala 13 Succhiami Ore 16.30 UCI CINEMAS CAGLIARI DS Via Santa Gilla, 15 892960 Sala 1 Alvin Superstar 3 Si salvi chi puo'! Ore 15.1 17.30 Sala 1 The Help Ore 19.5 22.40 Sala 2 Immaturi - Il viaggio Ore 15.0 17.3 20.0 22.30 Sala 3 The Iron Lady Ore 15.2 17.4 20.0 22.20 Sala 4 Benvenuti al Nord Ore 14. 17.2 20.0 22.40 Sala 5 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 9.50 2.40 Sala 6 Underworld Il risveglio 3D Ore 15.5 17.5 20.2 22.30 Sala 7 La talpa Ore 17.00 9.40 2.20 Sala 8 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 15.0 17.3 20.0 22.30 SESTU THE SPACE CINECITY DS C/O Centro Comm.le La Corte del Sole 0702281700 Sala 1 La talpa Ore 15.0 17.3 20.0 22.30 Sala 2 Benvenuti al Nord Ore 15. 17.3 19. 22.00 Sala 3 Immaturi - Il viaggio Ore 15. 18.0 20. 22.30 Sala 4 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 16.0 18.1 20.2 22.30 Sala 5 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 16.2 18. 21.30 Sala 6 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 14. 17.2 19. 22.30 Sala 7 Benvenuti al Nord Ore 15. 18.0 20. 22.30 Sala 8 Benvenuti al Nord Ore 14. 17.0 19. 21.30 Sala 9 Non avere paura del buio Ore 16. 18.2 20.2 22.30 Sala 10 J. Edgar Ore 19.5 22.30 Sala 10 L'incredibile storia Ore 15. 17.30 Sala 11 Underworld Il risveglio 3D Ore 15.3 17. 19.0 20. 22.30 Sala 12 Alvin Superstar 3 Si salvi chi puo'! Ore 14.40 6. 17.55 Sala 12 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 19.3 22.00 SASSARI MODERNO DS Viale Umberto, 18 079236754 Sala 1 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 18.0 21.00 QUATTRO COLONNE DS Via V. Emanuele 079239369 Sala 1 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 18.3 20.3 22.30 TEATRO VERDI DS Via Politeama 079239479 Sala 1 Alvin Superstar 3 Si salvi chi puo'! Ore 16.30 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 18.3 21.00 ALGHERO MIRAMARE DS Piazza Sulis, 1 079976344 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 18.0 21.00 TORRALBA CARLO FELICE DS Via Carlo Felice 079847354 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 18.0 21.00 MISSION IMPOSSIBLE PROTOCOLLO FANTASMA Regia Brad Bird con Tom Cruise, Jeremy Renner Quarto capitolo della saga action-spy. Ethan Hunt, agente operativo dell'IMF, e l'intera agenzia vengono ritenuti responsabili dell'attentato terroristico al Cremlino. Il Presidente avvia immediatamente il “Protocollo fantasma” nei loro confronti. Per Hunt e il suo team si tratta di riscattarsi, ma essendo sconfessati, dovranno agire sotto copertura. Senza alcun aiuto o sestegno, Ethan si ritrova a dover arontare la missione più ardua della sua carriera... L'ARTE DI VINCERE Regia Bennett Miller con Brad Pitt, Jonah Hill Una squadra di baseball, gli Oakland Athletics, il suo general manager, Billy Beane, in crisi per aver perso i tre giocatori migliori della squadra, attirati da contratti più remunerativi, e un budget bassissimo. Tutto sembra perduto, la squadra è destinata a toccare il fondo. Urge trovare nuovi giocatori: bravi, anzi, eccellenti. Un giorno Billy incontra Peter, un giovane economista fresco di laurea a Yale. Il ragazzo crede che le attitudini dei giocatori si valutino con la statistica... THE IRON LADY Regia Phyllida Lloyd con Meryl Streep, Jim Broadbent Quando la politica era ancora un mondo “da uomini”, intriso di sessismo, una donna con arguzia e tenacia riesce a farsi eleggere deputata e a ricoprire la carica di Primo Ministro. Lei è Margaret Thatcher e questo è il suo ritratto. Adesso ha 80 anni. La sua vita presente si nutre della memoria di ciò che è stato, di ciò che è stata. Un quadro ricco e complesso fatto dei ricordi di battaglie, di lotte e dell'amore che per 60 anni l'ha unita al suo Denis... THE HELP Regia Tate Taylor con Emma Stone, Bryce Dallas Howard 1962. Stati Uniti del Sud. Skeeter è una ventiduenne che deve combattere, per riuscire a realizzare il suo sogno di scrivere, contro il conformismo della madre, che la vorrebbe sposata. Aibileen è una domestica di colore che ha passato tutta la vita ad allevare i dei bianchi. Minny è una domestica afroamericana dal carattere e invisa alla maggior parte dei suoi datori di lavoro. La vita delle tre donne, incrociandosi, andrà a scuotere la patinata sonnolenza di Jackson... BENVENUTI AL NORD Regia Luca Miniero con Claudio Bisio, Alessandro Siani Alberto è tornato al Nord, dove sta attraversando una nuova fase di crisi con sua moglie Silvia, la quale, tra l'altro, dopo aver goduto del sole e del mare campano, non riesce davvero a tollerare lo smog di Milano. Intanto Mattia, marito della bella Maria e padre di Edinson, vive in casa della madre e di accendere un mutuo non ne vuol davvero sentir parlare. Un giorno, suo malgrado, viene trasferito al Nord. Una tragedia. Armato di giubbotto fendinebbia e pregiudizi, Mattia parte alla v ... ACAB ALL COPS ARE BASTARDS Regia Stefano Sollima con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro “A.C.A.B.” è l'acronimo di “All cops are bastards” (Tutti i poliziotti sono bastardi). Negli anni '70, in Inghilterra il movimento skinhead marciava al ritmo del motto “ACAB” che passò di bocca in bocca sino a diventare un richiamo, al disordine e alla guerriglia, diuso in tutto il mondo. I protagonisti della pellicola non sono i rivoltosi, ma tre poliziotti, o meglio “celerini”: Cobra, Negro e Mazinga. I tre hanno imparato a proprie spese cosa essere bersagli di violenza, perchè in un mondo che rifugge e odia le regole, loro sono disposti a tutto pur di farle rispettare... Tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini, basato su una storia vera. Un pasticciaccio senza capo né coda... CARBONIA NUOVO SUPERCINEMA DS Via Satta, 53 078164251 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 18.3 20.30 Sala 1Underworld - Il risveglio 3D Ore 16. 22.30 IGLESIAS CINEWORLD DS Localita' Monte Figu 078133510 Sala 1 Alvin Superstar 3 Ore 18.15 Sala 1 L'ora nera Ore 20.20 Sala 2 Immaturi - Il viaggio Ore 18.0 20.2 22.40 Sala 3 L'incredibile storia Ore 18.00 Sala 3 Non avere paura del buio Ore 22.40 Sala 4 Benvenuti al Nord Ore 18. 20.2 22.40 Sala 5 La chiave di Sara Ore 20.20 Sala 5 Underworld Il risveglio 3D Ore 18.0 22.40 Sala 6 L'industriale Ore 18. 20.2 22.40 Sala 7 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 20.0 22.40 Sala 8 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 18. 20.2 22.40 GUSPINI CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 3290344291 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 16.3 19.0 21.30 LUNAMATRONA TRE CAMPANE DS Piazza Italia, 6 070939010 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 17.00 9. 21.00 SAMASSI ITALIA DS Piazza Italia, 4 0709388041 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 17.00 9. 21.00 NUORO MULTIPLEX PRATO DS Localita' Prato Sardo 085413000 Sala 1 Immaturi - Il viaggio Ore 16.0 18. 20.3 22.45 Sala 2 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 16.0 18.2 20.4 22.50 Sala 3 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 15.5 18.3 21.10 Sala 4 L'incredibile storia Ore 15. 18.00 Sala 4 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 20.1 22.45 Sala 5 Benvenuti al Nord Ore 15.5 18.1 20.3 22.50 Sala 6Underworld - Il risveglio 3D Ore 16.3 18.3 20.5 22.40 TORTOLI' GARIBALDI DS Corso Umberto, 57 0782622088 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 17. 19. 22.00 Sala 2 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 9. 21.45 OLBIA CINEMA TEATRO OLBIA DS Viale delle Terme, 2 078928773 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 17.30 0.0 22.30 Sala 2 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 9.30 2.00 TEMPIO PAUSANIA CINEMA GIORDO DS Via Asilo 2 0796391508 Sala 1 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 9. 21.30 ARZACHENA AUDITORIUM Viale Paolo Vettori Sala 1 Lo schiaccianoci Ore 18.00 SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA TAPHROS Centro Taphros 0789754684 Sala 1 Immaturi - Il viaggio Ore 18.0 21.15 ORISTANO MULTISALA ARISTON DS Via Diaz, 1A 0783212020 Sala 1 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 17.00 9. 22.30 Sala 2 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 17. 19. 22.30 Sala 3 Benvenuti al Nord Ore 17.30 0.0 22.30 Sala 4 The Help Ore 17. 21.45 GHILARZA JOSEPH Corso Umberto I, 211 078554047 Sala 1 Benvenuti al Nord Ore 18.3 21.30 SANTA GIUSTA MOVIES MULTISALA DS Localita' Zinnigas 0783359945 Sala 1 Mission Impossible Protocollo Fantasma Ore 16.0 18. 21.30 Sala 2 Mission Impossible Ore 17.00 9. 22.30 Sala 3 ACAB - All Cops Are Bastards Ore 15. 18.1 20.2 22.35 Sala 4Underworld - Il risveglio 3D Ore 16.3 18.3 20.3 22.30 Sala 5 Benvenuti al Nord Ore 15.5 18. 20.2 22.35 Sala 6 Alvin Superstar 3 Si salvi chi puo'! Ore 16.1 18.00 Sala 6 La talpa Ore 19.50 Sala 6 Non avere paura del buio Ore 22.35 Cinema Per vedere la pagina 'Trova Cinema' sul nostro sito, leggi il simbolocon il Tag Reader (http://gettag.mobi) sul tuo cellulare SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 29
GESTURI. Riparte daun ente locale la scommessa per il futuro dell'economia della Sardegna. La Giara di Gesturi, l'altipiano dove vivono i famosi cavallini, costellata di nuraghi e Domus de Janas é anche terra di sugherete.Per questo l'amministrazione comunale ha deciso di investire su questo patrimonio ambientale per cercare di riassestare i bilanci messi in crisi dalle continue sforbiciate sia da parte della Regione che del Governo. Un vasto patrimonio naturalistico: il 46% della superficie della Giara è ricoperto da boschi, con prevalenza di formazioni a sughera. Da qui l'idea di creare un nuovo bando per l'estrazione del sughero sull'altopiano della Giara di proprietà comunale per gli anni di riferimento che vanno dal 2011 al 2013. In totale si tratta di mille e quattrocento quintali previsti per l'anno 2012, altri settecento per il 2013 e mille e cento per il 2014 e, se si considera anche il 2015, si devono aggiungere mille trecento quintali, per una superficie totale nei quattro anni pari a 675 ettari. Le offerte devono essere presentate agli uffici del settore amministrativo di Gesturi entro il prossimo2 febbraio.Gesturi é il più importante produttore di piante da sughero, in totale se ne contano 250mila, per tredici diverse varietà censite. L'idea di Gesturi di riconsiderare il territorio ai fini produttivi piace al presidente della Provincia del Medio Campidano, Fulvio Tocco che sottolinea: “ Deve anzi essere riproposta a tutto il territorio sardo, per recuperare i terreni alla coltivazione di cereali e legumi. La proposta dell'amministrazione é in linea con il progetto agro - eco - ambientale 'Vivere la campagna' che coinvolge 28 comuni e 1340 imprese agricole con l'obbiettivo di importare di meno e dare una mano alla bilancia dei comuni sardi”. Gesturi, ha esteso il concetto non solo alla coltivazione di cereali e legumi, ma dei prodotti del bosco. Una idea che parte dunque dall'ente locale per cercare di rimettere in moto l'economia del territorio. “ La Regione purtroppo invece ha cancellato le parole 'contadino' e 'agricoltura' dal suo vocabolario - aggiunge Fulvio Tocco - la Sardegna, invece, deve riconsiderare la forza che esprime il territorio, non si esce dalla crisi se non si ricoltiva il territorio”. Nell'ottica del mercato globale l'isola non ha forza contrattuale, non si dà peso alle produzioni locali. Basti pensare che il patrimonio zootecnico dell'isola é costituito da quasi cinquemila capi, di cui tremilaquattrocentocinquanta sono pecore e capre, il resto è distribuito tra bovini, suini e cavalli. “In questi anni la Provincia in collaborazione con i Comuni ha saputo dare risposte concrete, certe e tempestive – ha dichiarato il presidente Fulvio Tocco - a dimostrazione del fatto che sullo sviluppo del territorio, che possono assumere rilevanza strategica quando riguardano l'economia e l'ambiente, l'intervento dell'ente intermedio e' più efficace ed incisivo rispetto alla Regione”. Un progetto triennale nell'altipiano dove vivono i famosi cavallini. Fulvio Tocco presidente della Provincia del Medio Campidano «Deve essere un esempio per tutto il territorio sardo» «Cappellacci non riapra la stagione venatoria»: l'eurodeputato Idv Andrea Zanoni contro la giunta NellaGiara si riparte dalle sugherete LA QUERELLE SULLA CACCIA La querelle sulla caccia in Sardegna approda in Europa. L'eurodeputato dell'Italia dei valori, Andrea Zanoni, ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea, chiedendo di intervenire sulla riapertura della stagione venatoria sarda nonostante lo stop del Consiglio di Stato. L'esponente dell'Idv è categorico. «Sulla violazione della direttiva uccelli, Cappellacci - intima il deputato non segua il cattivo esempio di Zaia in Veneto». Così come è categorico nel richiedere l'intervento dell'Europa per bloccare quello che a suo giudizio è un provvedimento che non tiene conto di disposizioni legislative europee a tutela dell'ambiente. «L'Ue intervenga a fermare la caccia in Sardegna - è scritto nell'interrogazione di Zanoni - come ha sancito il Consiglio di Stato il 21 dicembre scorso che ha sostenuto come il calendario della stagione venatoria 2011-2012 della Regione autonoma Sardegna non rispetti le prescrizioni della direttiva Ue uccelli e della normativa italiana di recepimento». Nonostante decisione del Consiglio di Stato l'esecutivo regionale guidato da Ugo Cappellacci ha fissato ugualmente il calendario della stagione venatoria 2011-2012. E lo ha fatto senza il parere vincolante dell'Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), e senza procedere al censimento faunistico alternativo validato scientificamente. Per l'eurodeputato, che ha criticato l'iniziativa della giunta di centrodestra «ci troviamo di fronte all'ennesimo caso di calpestamento della normativa comunitaria sulla tutela degli uccelli, all'ennesimo regalo fatto alla lobby dei cacciatori in cambio di una manciata di voti. È arrivata l'ora - aggiunge - che i nostri rappresentanti regionali la smettano di cercare facili consensi in questo modo e iniziano a basare la propria legittimità sulle buone politiche nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria». l'europarlamentare Zanoni conclude ricordando che, «secondo Gruppo d'Intervento Giuridico, nella stagione venatoria dell'anno precedente nell'Isola ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali una ragazza che raccoglieva funghi, mentre in quella di quest'anno (2011-2012) finora ci sono stati tre morti e sei feriti, tutti cacciatori». La parola passa ora all'Unione europea. L'amministrazione comunale di Gesturi investe sul patrimonio ambientale, con un bando per l'estrazione di 1400 quintali di sughero rimpingua il bilancio in crisi Regione M. GRAZIA MARILOTTI sardegna@sardegna24.net Interrogazione all'Unione Europea per il rispetto della direttiva 20 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
VOYAGER conduce: Roberto Giacobbo Una nuova indagine con Roberto Giacobbo per rispondere con una serie di veri fiche ad una domanda: come fanno gli animali a percepire eventi prima che questi accadano? Cavalli in grado di anticipare le scosse di terremo to. Cani che a distanza di chilometri accorrono per aiutare il padrone in pericolo. Gatti che spariscono prima dell'approssimarsi di una calamità atmosferica. 21.05 Rai Due DOCUMENTARIO LA VITA CHE CORRE con: Flavio Parenti Nel cast Flavio Parenti, Enzo Decaro, Massimo Wertmüller, Franco Castellano e la partecipazione straordinaria di Barbara De Rossi. Troppo spesso il sabato sera rappresenta la linea di demarcazione tra prima e dopo, un drammatico confine per coloro i cui aetti vengono spazzati via da un incidente insensato. Una miniserie per riflettere su una piaga del nostro tempo. 21.10 Rai Uno MIA MOGLIE PER FINTA regia: Dennis Dugan con: Adam Sandler Per tenersi lontano dal pericolo di "storie serie", Danny Maccabee, medico di successo, indossa una finta fede nuziale e racconta di essere infelicemente sposato. Quando si prende una cotta per la bella, prorompente e giovane Palmer, decide di togliersi finalmente quel simbolo di un matrimonio inesistente. Ma non tutto va come sperato. 21.10 Sky CInema 1 WHITE COLLAR con: Matthew Bomer June, la padrona di casa di Neal, riceve la visita di un certo Ford, una vecchia conoscenza di Byron. Il radar segnala guai di Neal si mette subito in moto. Ford sostiene di essere tornato per cominciare una nuova vita. Ma Neal non ne è così certo. I sospetti di Neal vengono confermati quando trova, nascosta in casa di June, una matrice per biglietti da cento dollari. Ecco il "nuovo inizio" di Ford... 23.00 Italia 1 S C E LT I P E R V O I MINISERIE FILM TELEFILM P R O G R A M M I L E R A D I O 6.00 Euronews 6.10 Unomattina caè 6.30 TG1 - Previsioni sulla viabilità CCISS Viaggiare informati 6.45 Unomattina 10.55 Che tempo fa 11.00 TG1 11.05 Occhio alla spesa 12.00 La prova del cuoco 13.30 TG1 14.00 TG1 Economia - TG1 Focus 14.10 Verdetto Finale 15.15 La vita in diretta 18.50 L'eredità 20.00TG1 20.30 Qui Radio Londra 20.35 Soliti ignoti 21.10 Prima tv La vita che corre "Prima puntata" 23.25 Porta a Porta 1.00 TG1 Notte - TG1 Focus 1.30 Che tempo fa 1.35 Qui Radio Londra (Repl.) 1.40 Sottovoce 2.10 Rewind - Visioni Private RAI UNO 6.00 Cuori Rubati 6.20 L'isola dei Famosi 9 7.00 Cartoon Flakes 9.30 Protestantesimo 10.00 TG2punto.it - TG2 10.15 TG2 Dossier 11.00 I Fatti Vostri 13.00 TG2 Giorno 13.30 TG2 Costume e Società 13.50 Medicina 33 14.00 Italia sul Due 16.15 Ghost Whisperer 17.00 Desperate Housewives 17.45 TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 17.50 Rai TG Sport 18.15 TG2 18.45 Numb3rs 19.35 L'isola dei Famosi 9 20.30 TG2 - 20.30 21.05 Voyager - Indagare per conoscere "Gli animali hanno un sesto senso?" 23.10 TG2 23.25 L'ispettore Coliandro "Sempre avanti" 1.10 TG Parlamento RAI DUE 8.00 Agorà 9.00 Agorà - Brontolo 10.00 La Storia siamo noi 11.00 Apprescindere 12.00 TG3 - Rai Sport Notizie 12.25 TG3 Fuori TG 12.45 Le storie - Diario italiano 13.10 Prima tv Julia 14.00 TG Regione - TG3 - Meteo 3 14.50 TGR Leonardo 15.00 TG3 L.I.S. 15.05 Lassie 15.55 Cose dell'altro Geo 17.40 Geo & Geo 19.00 TG3 - TG Regione - Meteo 20.00Blob 20.15 Buona vacanza - Comico (Usa 1932). Di Lloyd French 20.35 Un posto al sole 21.05 La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler - Storico (Ger/Ita/Aut 2004). Di Oliver Hirschbiegel, con Bruno Ganz 0.00 TG3 Linea notte 1.00 Meteo 3 RAI TRE 6.00 Prima Pagina 7.55 Traico - Meteo 5 - Borsa e Monete 8.00 TG5 Mattina 8.40 La telefonata di Belpietro 8.50 Mattino Cinque Grande Fratello 11.00 Forum 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Beautiful 14.10 CentoVetrine 14.45 Uomini e Donne 16.15 Amici 16.55 Pomeriggio Cinque 18.45 The Money Drop 20.00TG5 - Meteo 5 20.30 Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 Grande Fratello 12 (Dir) 0.15 Mai dire Grande Fratello. Conduce la Gialappa's Band. 1.00 TG5 Notte - Meteo 5 Notte 1.30 Striscia la notizia - La voce della contingenza (Repl.) 2.00 Uomini e Donne (R) CANALE 5 10.35 Everwood 12.25 Studio Aperto - Meteo Cotto e mangiato (all'int.) 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson 14.35 Dragon Ball 15.30 Camera Cafè Ristretto 15.40 Camera Cafè 16.10 Camera Cafè - Nel secolo scorso 16.20 The Middle 16.45 La vita secondo Jim 17.45 Trasformat 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Studio Sport 19.20 Prima tv Mediaset Provaci ancora Gary 19.50 Prima Tv I Simpson 20.20 C.S.I. 21.10 Prima tv C.S.I. NY "Tir assassino" "Tracce di uranio" 23.00 Prima tv Mediaset White Collar "Un vecchio amico" "L'ultima possibilità" 0.45 Tandem - Commedia (Ita 2000). Di Lucio Pellegrini ITALIA 1 6.15 Mediashopping 6.45 TGCom24 - Meteo 7.20 Ieri e oggi in tv 7.25 Nash Bridges 8.20 Hunter 9.40 R.I.S. Roma 10.50 Benessere 11.30 TG4 - Meteo 12.00 Un detective in corsia 13.00 La signora in giallo 13.50 Il tribunale di Forum 15.10 Hamburg Distretto 21 16.15 Sentieri 16.50 Il Commissario Cordier 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 20.30 Walker Texas Ranger 21.10 Trappola in alto mare - Thriller (Fra/Usa 1992). Di Andrew Davis, con Steven Seagal, Tommy Lee Jones 23.30 I bellissimi di R4 23.35 Potere assoluto - Thriller (Usa 1996). Di Clint Eastwood, con Clint Eastwood, Gene Hackman RETE 4 6.00 TGLa7 - Meteo - Oroscopo Traico - Informazione 7.00 Omnibus TG La7 (all'interno) 9.45 Coee Break 11.10 L'aria che tira 12.30 I menù di Benedetta 13.30 TG La7 14.05 Assassinio al galoppatoio Giallo (GB 1963). Di George Pollock, con Flora Robson 16.15 Nuova edizione Atlantide Storie di uomini e di mondi 17.00 La7 Doc: Mistery Files "Isaac Newton" 17.35 L'ispettore Barnaby 19.20 G' Day. Conduce Geppi Cucciari 20.00TG La7 20.30 Otto e mezzo 21.10 L'Infedele (Dir.) 23.45 InnovatiON 0.20 TG La7 0.30 (ah)iPiroso 1.30 G' Day. Conduce Geppi Cucciari (Repl.) LA 7 T V LO C A L I S AT E L L I T I SKY CINEMA 1 21.10 Prima tv Mia moglie per finta - Commedia (Usa 2011). Di Dennis Dugan 23.15 Un Natale per due Commedia (Ita 2011). Di Giambattista Avellino SKY CINEMA FAMILY 21.00 Ella Enchanted - Fantasy (Usa/Irl/GB 2004). Di Tommy O'Haver, con Anne Hathaway 22.40 Adele e l'enigma del Faraone - Avventura (Fra 2010). Di Luc Besson SKY CINEMA MAX 21.00 King Arthur - Avventura (Usa/Irl 2004). Di Antoine Fuqua, con Clive Owen 23.10 The Abyss - Fantastico (Usa 1989). Di James Cameron, con Ed Harris SKY CINEMA HITS 21.10 Green Zone - Azione (GB/Usa 2010). Di Paul Greengrass, con Matt Damon 23.10 Il mistero dei Templari Avventura (Usa 2004). Di Jon Turteltaub, con Nicolas Cage SKY CINEMA PASSION 21.00 Spara che ti passa Drammatico (Spa/Ita 1993). Di Carlos Saura, con Francesca Neri 22.55 Piovuta dal cielo - Commedia (Usa 1999). Di Bronwen Hughes, con Sandra Bullock SKY CINEMA COMEDY 21.00 Maschi contro Femmine - Commedia (Ita 2010). Di Fausto Brizzi, con Paola Cortellesi 22.55 Beverly Hills Cop II Commedia (Usa 1987). Di Tony Scott, con Eddie Murphy VIDEOLINA 11.00 Videolina Sport - 12.15 Sardegna Verde - 12.50 Oggi al mercato - 13.00 TG - 15.00 Bagaglio a mano - 15.30 Videolina Shopping 18.00 K2 - 19.00 TG Sera - 21.00 Lapola No Cost - 23.00 TG Notte 1.00 Lapola No Cost SARDEGNA 1 12.00 Per la strada - 12.45 Aiò al mercato - 13.00 TG - 15.00 Televendite - 17.45 Aiò al mercato 18.00 Per la strada - 18.45 Aiò al mercato - 19.00 TG - 21.00 Speciale - 22.30 TG - 23.30 Speciale CINQUESTELLE 14.30 TG Regionale - 15.30 Shopping in TV - 19.00 Novas in Tv 19.30 TG Regionale - 21.00 Superpass - 21.30 Volersi bene - 22.00 Cronache del passato - 22.30 TG Regionale - 23.30 AdnKronos 0.00 TG Regionale - 1.30 Shopping TCS 14.00 Sanremo Awards - 18.00 Zona franca - 18.30 A Tambur Battente (R) - 19.30 Sardegna nel mondo - 20.30 Zona franca 21.00 TC Sette (R) - 21.30 Basket, Legadue 2011/2012 C5 Capoterra 2000 - ZIR Prato Sardo - 22.30 Novas in Tv (R) - 23.00 Zona franca - 23.30 A Tambur Battente RAI/RADIOUNO 14.05 Con parole mie - 14.45 Gian Varietà - 15.00 GR1 - 15.35 Baobab. L'albero delle notizie - 17.20 Il ComuniCattivo 17.35 GR1 Aari-Borsa - 17.40 Tornando a casa - 19.00 GR1 - 19.20 Radio1 Sport 19.30 Ascolta, si fa sera - 19.35 Zapping 21.10 Zona Cesarini - GR1 - Aari (all'interno) - 23.00 GR1 - 23.05 Demo - 23.25 Uomini e camion - 23.40 Prima di domani - 0.00 Il Giornale della Mezzanotte - 0.25 RadioUno Musica RAI/RADIODUE 13.40 Un giorno da pecora - 15.00 Così parlò Zap Mangusta - 15.15 Ottovolante 16.00 Brave Ragazze - 17.00 610 (sei uno zero) - 17.30 GR2 - 18.00 Caterpillar - 19.30 GR2 - 19.44 GR Sport - 19.50 Dirty Boogie - 20.05 Decanter - 20.50 Alcatraz - 21.00 Moby Dick - 22.30 GR2 22.40 Rai Tunes: Dylan Dog- Necropolis 0.00 Radio2 a fumetti - 0.10 Eetto notte RAI/RADIOTRE 14.00 Wikiradio: Alberto Campo racconta l'ultimo concerto dei Beatles 14.30 Alza il volume - 15.00 Fahrenheit Ad alta voce (all'interno) - GR3 - 18.00 Sei gradi. Una musica dopo l'altra - 18.45 GR3 - 19.00 Hollywood Party - 19.50 Radio3 Suite - 20.30 Il Cartellone: Jazz 22.50 Teatri in prova - 0.00 Il racconto della mezzanotte - 0.10 Battiti - 1.40 Ad alta voce - 2.10 In collegamento con il V canale della Filodiusione Notte Classica RADIO SARDEGNA 24 Notiziari: ogni ora sino alle 21.00 8.05 Il fatto del giorno: I protagonisti 10.05 Rassegna stampa (R) 11.05 News: web e stampa internazionale 13.05 Il fat to del giorno: I protagonisti 14.05 Radio X 17.05 Idee, persone, storie 19.05 Il fatto del giorno (R) 20.05 In diretta dalla redazione di Sardegna 24 21.05 ExtraLive! 22.30 Radio X 0.00 Midnight Express RADIO PRESS Notiziari: 9; 10; 11; 12; 13; 14 (R); 17; 18; 19; 20; 21 (R); 8.00 Buongiorno Cagliari - 10.05 Sardegna Quotidiano (Dir) - 12.30 Pagina Tre 13.10 Mediterradio - 13.30 Buongiorno Cagliari (R) - 17.05 Pagina Tre - 18.05 Puntine ruggenti - 19.05 Pagina Tre TV Lunedì SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 31
ULTIMO NUMERO DELLA PRIMA SERIE. CON I SALUTI DI M. MURGIA, F. SORIGA, E. LEDDA, L. PRUNA, L. MARROCU, P. SCIOLA, G. MELIS, A. MASALA, M. DADEA, GF. CABIDDU, C. MANNONI, A. MONGILI, A. LIBERATI, D. CROBU, S. DELIPERI, GM. DEMURO, F. SIDDI, E LE DOMANDE E RISPOSTE DI MARCELLO FOIS A si biri POSSONO PARLARE PERSINO LE PIETRE di GIOVANNI MARIA BELLU L'EDITORIALE Eccolo qua l'ultimo numero della pri-ma serie. Un numero da collezione, col saluto di alcuni dei nostri più autorevoli collaboratori. Spero che lo troverete in edicola. Quello di ieri, il penultimo, non ci è arrivato per uno sventurato incrocio tra incidenti tecnici nel centro stampa (dove l'energia elettrica viene distribuita dall'Enel in forma di fulmini) e le tempistiche prussiane della distribuzione. Eventi che ci hanno ricordato che i giornali non sono solo un prodotto culturale ma anche industriale. Che richiede competenze diverse. Tutte di alto livello. Se no muore. (Segue a pag. 14) Domenica 29 Gennaio 2012 - Anno I - N˚ 182 - Euro 1,00 www.sardegna24.netDirettore Giovanni Maria Bellu
SASSARI. Per quale motivo la Flotta Sarda ha scelto di far partire le sue due navi, Scintu e Dimonios, per lo scalo di Civitavecchia? Perché puntare su uno scalo commerciale d'inverno, con navi che viaggiano praticamente vuote, quando sarebbe stato più utile un collegamento dedicato per le merci? Domande che negli ultimi giorni si affollano nella bacheca dell'assessore regionale ai Trasporti, Christian Solinas, da parte degli autotrasportatori scesi in piazza, protagonisti di blocchi stradali, per garantire la stessa sopravvivenza della categoria. Per ora la risposta non c'è stata. Ci si è limitati alle promesse. Quella di un nuovo collegamento da Porto Torres a Genova e anche di una possibile rotta dedicata alle merci tra Golfo Aranci e Livorno. Il tutto condizionato al noleggio di tre nuovi scafi, dopo che due giorni fa è scaduto il termine per la presentazione alla Regione delle manifestazioni di interesse da parte degli “ship-brokers”. Ora al coro di protesta contro Cappellacci e Solinas si aggiunge anche il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, che ieri ha rinnovato alla Regione l'invito ad istituire un collegamento marittimo con la Toscana. La richiesta è stata spedita con lettera raccomandata all'indirizzo del governatore Ugo Cappellacci e all'assessore regionale dei Trasporti, Christian Solinas. «I settori produttivi e dell'autotrasporto - si legge nel documento firmato dal primo cittadino - ci segnalano un traffico esiguo, in questi giorni, sulle navi della Flotta Sarda che collegano Olbia con Civitavecchia e viceversa, mentre è pervenuta all'amministrazione locale una forte richiesta da parte delle forze economiche del territorio per l'attivazione di un collegamento marittimo tra Porto Torres e Livorno». Scarpa funge, in pratica, da notaio di istanze ripetute all'infinito. Da ultimo era arrivato l'appello di Giancarlo Acciaro, nuovo portavoce di “Sardegna in movimento”, l'associazione che raccoglie la protesta dei “padroncini”: «La Flotta Sarda per le merci ora come ora non ha senso ed è inutile se resta sulla linea Olbia-Civitavecchia - ha spiegato Acciaro - il traghetto dovrebbe essere spostato verso la Toscana e con tariffe agevolate che permettano agli imprenditori sardi di essere concorrenziali». Concetto che Scarpa ha fatto suo, reiterando la richiesta alla Regione. «Alla luce delle esigenze manifestate dai responsabili dei settori produttivi del territorio e condivise dalla mia comunità sottolinea il sindaco di Porto Torres - rinnovo, perciò, la richiesta di istituire il collegamento navale, annuale, tra Porto Torres e Livorno». Scarpa mette in evidenza, dunque, l'esigenza di un rafforzamento dei collegamenti tra Porto Torres e la Penisola, anche per ridurre il traffico sulle strade del nord dell'Isola. «È da sottolineare anche - spiega il sindaco - che le merci che si muovono su mezzi gommati necessitano di un collegamento diretto che “bypassi” l'utilizzo della Sassari-Olbia, strada in cui negli anni si sono verificati numerosi incidenti mortali. Una linea con punto di partenza da Porto Torres alleggerirebbe il carico di mezzi pesanti sull'arteria, riducendo il rischio di incidenti». Insomma, davanti ai numeri da profondo rosso delle rotte invernali per Civitavecchia, la Saremar potrebbe, per una volta, pensare a un servizio veramente utile, al netto degli “spot” politici. OLBIA. Dopo lo sciopero che ha messo alle corde Meridiana fly, arrivano le proposte dei piloti. Le due sigle maggiormente rappresentative, Up e Apm, affermano che «la totale adesione allo sciopero dei piloti Meridiana fly dimostra quanto poco lungimirante sia la politica delle relazioni industriali e dei rapporti con i piloti attuate dall'amministratore delegato del gruppo, il comandante Giuseppe Gentile». Secondo le due rappresentanze sindacali dei piloti «la strategia di escludere dalle relazioni industriali Unione Piloti e Apm, le associazioni maggiormente rappresentative della categoria, non solo non ha portato e non porterà i frutti sperati, ma contribuisce in modo significativo ad amplificare il diffuso malcontento tra i piloti». Quasi la metà dell'operativo Meridiana fly di venerdì cancellato e ritardi di circa due ore negli ultimi due voli per Olbia provenienti da Cagliari e Fiumicino. La protesta indetta per l'intera giornata di venerdì dagli assistenti di volo iscritti all'Unione sindacale di base e dai piloti di Up e Apm ha funzionato senza causare grossi disagi ai passeggeri, perché limitata dalle cancellazioni preventive effettuate dall' azienda. Su 85 collegamenti in programma per la giornata di venerdì, la compagnia aerea ne aveva cancellato 37, dodici dei quali hanno interessato i collegamenti da e per l'Isola. Gli ultimi due voli in arrivo al Costa Smeralda provenienti da Cagliari e Fiumicino avevano registrato un ritardo di circa due ore a causa dell'adesione allo sciopero degli equipaggi. «Gli unici voli operati nella giornata di sciopero sono stati quelli individuati come servizi essenziali e garantiti dalla legge - spiegano Unione Piloti e Apm - e in ogni caso confermiamo la necessità di un confronto serio e senza discriminazioni, anche perché appare oltremodo evidente che senza il coinvolgimento dei piloti e di tutti i lavoratori, difficilmente si potrà intraprendere il difficile percorso di risanamento e rilancio dell'azienda, chiamata ad operare in uno scenario molto complesso e a misurarsi con “competitors” sempre più organizzati, efficienti ed agguerriti». Ora la palla passa all'azienda. Si aprirà il dialogo? (co.bo.) «I settori produttivi chiedono una rotta navale annuale che parta da Porto Torres» di GIANDOMENICO MELE g.mele@sardegna24.net La Flotta Sarda senza le merci Beniamino Scarpa, sindaco di Porto Torres, critica la Regione per la mancanza di un collegamento marittimo con Livorno 2 navi Saremar, Scintu e Dimonios, per l'unica rotta su Civitavecchia: gli autotrasportatori lamentano la scarsa utilità dello scalo commerciale per le loro esigenze TRASPORTI. LE SIGLE UP E APM DOPO LO SCIOPERO RIUSCITO CHIEDONO APERTURE ALLA COMPAGNIA Meridiana fly, l'appello dei piloti: «Rilancio difficile senza dialogo» Regione SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 19
di PINUCCIO SCIOLA UN VUOTO INCOLMABILE E ' assurdo che una voce libera e democra-tica debba essere zittita così all'improv-viso. È brutto, davvero. Soprattutto non è giusto. Mi dispiace enormemente che una voce che si era levata forte e alta nell'ambito dell'informazione della nostra isola si spenga così all'improvviso. Informazione ma viene da dire anche formazione, una “formazione” che significa conoscenza profonda della libertà e della democrazia, elementi che non devono essere soltanto ad appannaggio di chi possiede mezzi e capitali. La direzione poi di un professionista serio e determinato come Giovanni Maria Bellu, una persona unica nel mondo dei mie affetti personali e di enorme competenza, so di certo che ci lascerà un vuoto incolmabile. Mancherà a me, che gli sono amico da tanti anni, ma mancherà anche a chi lo conosce per i suoi lavori e per i suoi servizi giornalistici. Ne sono convinto: mancherà a molti di noi il confronto con voci diverse, che per una volta almeno hanno tentato di raccontare un modo diverso di fare giornalismo. IN BOCCA AL LUPO COMITATO REDAZIONE DELLA NUOVA SARDEGNA Sanità terra di conquista: posti agli amici e nessuna riforma. Le Asl feudi clientelari commissariate col pretesto di una riforma mai fatta. Il bilancio Saremar 2010, tutte le carte: un'operazione contabile sostiene la “flotta sarda”. I dubbi degli organi di controllo sui debiti. Abbanoa naviga nei debiti, ma non mancano le assunzioni per parenti e amici senza concorso. I sindacati: «Procedure poco trasparenti». C ari colleghi, possiamo immaginare ilvostro stato d'animo in questo mo-mento. Siamo solidali con tutti voi, giornalisti, grafici, tecnici e collaboratori, che avete affrontato la nuova avventura con entusiasmo, impegno e voglia di fare bene, ma siamo solidali anche perché siamo convinti che la chiusura di un giornale sulla nostra isola rappresenti un impoverimento per l'intera categoria. Per questo noi della Nuova Sardegna la nostra bottiglia di spumante abbiamo deciso che la stapperemo solo quando rientrerete al lavoro, davanti al vostro computer, a raccontare tutte le storie e le cronache della nostra bella isola. Il nostro augurio è un grande in bocca al lupo da tutta la redazione della Nuova Sardegna. Il comitato di redazione. 27 OTTOBRE. SULLA PELLE DEI MALATI 3 NOVEMBRE. NAUFRAGIO PREVENTIVO 16 NOVEMBRE. CATTIVE CONDOTTE MOBILE Ora puoi leggere comodamente Sardegna24 anche sul tuo iPhone o sul tuo iPod Touch. L'informazione si muove con te. Avrai la possibilità di sfogliare il giornale in edicola ogni giorno, ovunque tu sia. Scarica GRATIS l'applicazione che ti consentirà con un semplice touch di consultare il contenuto dell'edizione cartacea su iPhone e iPod Touch! Scarica l'app direttamente dall'iPhone e iPod Touch leggendo il simbolo accanto con il Tag Reader (http://gettag.mobi) SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 9
Ettore Angioni Il Procuratore generale della Repubblica è contrario all'istituzione di una seconda Corte d'Appello a Sassari CAGLIARI. Carenze d'organico e di strutture adeguate, processi civili ancora troppo lunghi, eppure l'amministrazione giudiziaria nell'Isola resiste. Parola di Grazia Corradini, presidente della Corte d'Appello di Cagliari, ieri, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario. Dopo di lei sono intervenuti Patrizia Foiera, rappresentante del ministero della Giustizia, Glauco Giostra rappresentante del Csm, il procuratore generale Ettore Angioni e il presidente dell' Ordine distrettuale degli avvocati Ettore Atzori che ha letto un documento unitario sui problemi della categoria e le recenti norme sulle liberalizzazioni. Era l'unico avvocato in aula: gli altri hanno disertato la cerimonia in segno di protesta. «Il quadro generale del funzionamento dell'amministrazione giudiziaria in Sardegna dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011 - ha esordito la Corradini - nonostante la situazione drammatica delle scoperture dell'organico, ha proseguito il trend positivo iniziato negli ultimi anni». Nella sua relazione Corradini ha evidenziato come siano soprattutto i Tribunali di Nuoro, Olbia-Tempio, Lanusei ed Oristano, le Procure di Nuoro, Oristano, Sassari e Tempio e l'ufficio di Sorveglianza di Nuoro (quest'ultimo scoperto al cento per cento) a risentire delle carenze d'organico.Nonostante questo, ha sottolineato la presidente della Corte d'Appello, c'è stata un'ulteriore riduzione della pendenza globale del distretto che è passata «nel settore civile da 47.946 procedimenti pendenti alla fine del periodo precedente - ha detto - a 46.863 pendenti attualmente». E sono i numeri a indicare lo sforzo fatto. «Quantoal settore penale - ha proseguito - i risultati sono superiori rispetto a qualsiasi aspettativa. La Corte d'Appello, compresa la sezione distaccata di Sassari, ha definito 2560 procedimenti a fronte dei 1945 del periodo precedente. I tribunali del distretto ne hanno definito 36.303 a fronte dei 30.797 del periodo precedente e le procure ne hanno definito 51.110 sempre a fronte dei 46.787 del precedente periodo». Un aumento della produttività superiore al 20 per cento. La durata dei processi civili resta lunga a causa del progressivo aumento delle nuove cause, delle piante organiche non adeguate e dell'aumento delle scoperture. «Tutto sommato accettabile la percentuale dei reati prescritti che è stata del 10 per cento dei processi davanti al tribunale e del 9,6 per cento per i processi al Gup e al Gip. «Si va normalizzando la situazione alla Corte d'Appello - ha proseguito Corradini - specie a Cagliari: a fronte di 1.036 iscrizioni, ha definito 1.683 processi». Nel suo intervento, invece, il Procuratore Generale della Repubblica, Ettore Angioni, ha evidenziato la carenza di strutture che impedisce di celebrare i processi al pomeriggio, un organico non sufficiente ed il rischio di un futuro rallentamento delle attività a causa dei tagli. Angioni si è poi detto contrario «all'istituzione di una seconda Corte d'Appello a Sassari», ma rispettoalla grande difficoltà operativa «nelle Procure del distretto molti procedimenti si sono conclusi con un rinvio agiudizio». Glauco Giostra, rappresentante del Consiglio Superiore della Magistratura, nel complimentarsi per i risultati ottenuti dal Distretto Sardegna ha puntato il dito verso le difficoltà strutturali della Giustizia. «Siamo il Paese - ha detto - col maggior numero di prescrizioni, ma anche il maggior numero di infrazioni per l'irragionevole durata dei processi». Il presidente della Corte d'Appello Corradini all'inaugurazione dell'anno giudiziario: organici ancora carenti nei tribunali Palomba (Idv): «Ottimi giudici ma mezzi e risorse sono scarsi» «Lagiustizia è lentamaregge» «Dieci e lode ai giudici sardi, ma la giustizia è ancora lenta». Così il deputato dell'Italia dei Valori Federico Palomba commenta le parole della presidente della Corte d'Appello di CagliariGrazia Corradini e del procuratore generale Ettore Angioni. «Dalle ottime relazioni è emersa una denuncia dei mali della giustizia per la scarsità dei mezzi – spiega Palomba - ma anche un'orgogliosa difesa del lavoro dei magistrati, anche per il numero cresciuto delle cause definite. Ora si può lavorare meglio con il nuovo corso del ministro Severino perchè, archiviate le leggi ad personam, si può finalmente parlare di come far funzionare la giustizia». Secondo l'esponente del partito di Antonio Di Pietro è stata “criticamente costruttiva” anche la relazione di Glauco Giostra in rappresentanza del Csm: «i giudici difendano la loro indipendenza dall'esterno ma anche dall'interno. Ora – prosegue Palomba - bisogna ridurre la conflittualità giudiziaria e dotare la giustizia di risorse molto maggiori, altrimenti il debito giudiziario non potrà essere saldato». Intanto anche a Cagliari si sono fatti sentire i radicali che hanno organizato una “contro-inaugurazione”, come in altre regioni davanti alle sedi delle Corti d'Appello, per «ribadire l'urgenza di un'Amnistia per la Repubblica, per sbloccare un sistema giudiziario al collasso, che ogni anno costa all`Italia un punto di Pil e centinaia di condanne da parte dell`Unione Europea, e riportare a un minimo di legalità le nostre carceri, dove continua a consumarsi la strage di diritto e di vite». LE REAZIONI. IL DEPUTATO: DALLE RELAZIONI EMERGE LA DENUNCIA DEI MALI DEL SETTORE Gli avvocati disertano e protestano contro le norme sulle liberalizzazioni Regione Ora puoi leggere comodamente Sardegna24 anche su Android. L'informazione si muove con te. Avrai la possibilità di sfogliare il giornale in edicola ogni giorno, ovunque tu sia. Scarica GRATIS l'applicazione che ti consentirà con un semplice touch di consultare il contenuto dell'edizione cartacea su Android! 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NUORO. Volete gustare i prodotti locali? Arriva “Locanda amica, ristoro a chilometri zero”. È lo slogan ideato da Coldiretti di Nuoro e Ogliastra per promuovere la rete dei punti di ristoro che servono in tavola solo prodotti provenienti da aziende locali. Nei ristoranti e nei punti di ristoro certificati verranno serviti solo ortaggi e frutta a chilometri zero e anche il maialetto non sarà di quelli importati dall'Olanda. «L'iniziativa nasce da un progetto della Camera di Commercio e della nostra associazione finalizzato alla promozione di prodotti agricoli locali certificati “Campagna amica” nel sistema della ristorazione dei due territori» ha spiegato Aldo Manunta, direttore dell'associazione di categoria nel corso della presentazione avvenuta giovedì scorso nella sede della Camera di commercio del capoluogo barbaricino. Sono una quarantina le aziende ogliastrine, del Nuorese e del Sarcidano che hanno deciso di aderire al circuito mentre i ristoranti che hanno ricevuto le targhe di “Locanda amica” sono attualmente una dozzina. Altri ristoratori hanno già fatto richiesta di partecipare all'iniziativa e stanno espletando le pratiche. Per aderire alla rete il titolare del ristorante deve rispettare gli appositi disciplinari e garantire sempre la presenza di frutta e verdura di stagione. Questo però non basta per avere il bollino blu che certifica Locanda amica. «Si deve inoltre rispettare la stagionalità - prosegue Manunta - e preferire l'utilizzo di prodotti freschi rispetto a quelli conservati con l'eccezione di prodotti surgelati al naturale, preferire prodotti locali, cucinare preferibilmente piatti locali e tradizionali, evitare di somministrare alimenti già conditi, mettendo a disposizione dei clienti i condimenti, condire con sale iodato ed olio extravergine di oliva sardo, inserire tra i dessert dolci di forno della tradizione locale». Nel menù che verrà proposto agli amanti dei prodotti a chilometro zero non c'è che l'imbarazzo della scelta. Da Lotzorai arrivano i funghi sottolio, l'ortofrutta da Loceri e Barisardo, i formaggi da Villagrande. Ci sono le patate di Fonni, il vino di Dorgali, pompia e liquori da Siniscola, olio e miele da Bolotana. Il vademecum imposto dal disciplinare rispetta i principi della Fondazione Campagna Amica e consente di concretizzare l'iniziativa Campagna amica nel piatto con un importante risvolto sul piano dell'immagine per chi porta in tavola le prelibatezze locali. «Gli aderenti - è la conclusione del direttore di Coldiretti - diverranno quindi "ambasciatori" dei prodotti del territorio, del gusto e della qualità della vera cucina sarda». Alla presentazione della nuova iniziativa hanno partecipato diverse aziende agricole che già aderiscono a Campagna Amica, la prima rete nazionale divendita diretta con soli prodotti provenienti dalla filiera e che forniranno i ristoranti e le locande. La ristorazione a chilometri zero non solo ha l'obbiettivo di valorizzare la produzioni locali (che per inciso pagano lo scotto della crisi senza precedenti che ha colpito il settore dell'agroalimentare) ma rappresenta un importante vantaggio anche dal punto di vista ambientale. I prodotti venduti direttamente dal produttore al ristoratore, senza il passaggio tra la filiera e i grossisti, proprio perchè vengono esclusi i vari passaggi di mano, evitano quel tipo di inquinamento dovuto al trasporto della merce. Ed anche economicamnete questa iniziativa presenta i suoi vantagi. Il prezzo di ortaggi, frutta , formaggi e olio risulta molto più basso rispetto a quello corrente anche perchè non ci sono quei costi aggiuntivi dovuti proprio al trasporto. «Per combattere il caro prezzi nei prodotti alimentari dovuto all'incremento dei costi di trasporto per colpa del record fatto segnare dal petrolio - è il consiglio generale di Coldiretti - occorre preferire prodotti locali e di stagione che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole».. Con“locandaamica” soloprodotti locali Ai nastri di partenza il progetto di Coldiretti per la valorizzazione delle produzioni del territorio In dodici ristoranti del nuorese e dell'Ogliastra solamente ortaggi e frutta a chilometri zero di GIUSY FERRELI g.ferreli@sardegna24.net Calendario venatorio senza il parere vincolante dell' Ispra e senza il censimento faunistico alternativo validato scientificamente In arrivo punti di ristoro con prodotti esclusivamente locali SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 21
pluralismo dell'informazione nominato il nuovo presidente della II commissione consiliare (il candidato è Tore Amadu, ndr), credo che dovrà essere messo all'ordine del giorno immediatamente questo tema. Sentendo tutti gli attori protagonisti, per aiutare anche la politica a comprendere quali siano le soluzioni giuste. Anche per tutelare i posti di lavoro». Sul mantenimento dei livelli occupazionali si concentra anche il capogruppo di Sel, Luciano Uras che vuole investire l'aula consiliare del problema di Sardegna 24. «Chiediamo che, attraverso le commissioni competenti in materia di lavoro e di informazione, siano avviate le opportune audizioni con i rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti e del sindacato, affinché possa essere acquisita ogni informazione utile a trovare una soluzione». Offre la sua disponibilità anche la Cgil sarda, che con il segretario generale Enzo Costa «Con grande preoccupazione apprendiamo la notizia della chiusura del quotidiano Sardegna 24, una voce dell'informazione isolana che vorremmo continuasse a farsi sentire, per le forze di lavoro impiegate e per la garanzia del pluralismo, una valore sempre importantissimo e ancora di più in questa difficile fase di crisi, nella quale c'è bisogno di approfondimenti e cronaca dei fatti, di spunti e riflessioni per leggere meglio la realtà e disegnare il futuro». L'onore delle armi al nostro giornale arriva anche dal presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che è stato spesso incalzato da articoli e inchieste, senza sconti da parte delle nostra testata. «Manifesto il mio rammarico per l'annunciata cessazione delle pubblicazioni di Sardegna24, quotidiano su cui ho pure faticato a trovare notizie o servizi che non fossero conditi da una buona dose di prevenzione nei miei confronti. Quella che oggi esprimo al direttore Bellu, ai giornalisti e a tutti i collaboratori del giornale, vuole però essere una "solidarietà' a prescindere", perché continuo a ritenere che le divergenze e le critiche, anche le più aspre, possono aiutarci a crescere». Una analisi che ci sentiamo di condividere in pieno, convinti di tornare al più presto con le nostre «critiche e divergenze». I Consiglieri regionali costano 20 milioni di euro, gli ex 17 milioni. Stipendi record e vitalizi d'oro. La lista dei 280 superpensionati sardi. 18 AGOSTO. PRENDI UNO PAGHI DUE Due milioni e mezzo di euro (su 12 stanziati per la promozione dei prodotti sardi), destinati dall'ex assessore Prato alla Compagnia delle opere, di cui è dirigente. 23 AGOSTO. I NOSTRI SOLDI Gli enti regionali merce di scambio tra i partiti. Il caso dell'Enas. Quando la politica umilia le comptenze e fa le leggi a misura di lottizzazione. 31 AGOSTO. IL POLTRONIFICIO Sardegna 24 In alto e fino a pagina 13 alcune prima pagine, per noi particolarmente significative di questi mesi Uras (Sel): «Bisogna attivare ogni strumento utile per cercare una soluzione» SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 3
Il grande teatro è per i piccoli C 'è un posto a Berchidda, cuo-re musicale di Gallura, dovel'arte è di casa. Un luogo ati-pico, che odora ancora di formaggio. E siero. E varecchina. È il Pav, il Padiglione di arti visive, piccolo frammento di Manhattan nascosto tra le cantine e le viti del Giogantino. È qui che Giannella Demuro ha realizzato un avamposto futurista che ogni estate, in occasione del blasonato festival Time in jazz, ospita artisti sardi e performer di calibro internazionali. Giusto per fare un esempio, l'estate scorsa l'ex caseificio ha ospitato la rassegna “Dalla Terra al cielo”, con opere firmate Cristian Chironi, Oleg Kulik, Raimondo Galeano e Marina Abramovich. Niente da invidiare a Manhattan, appunto. Una visione contemporanea, multiforme e trasversale del concetto di terra, di mondo, di umanità, interpretata dai numerosi artisti con i tanti linguaggi della sperimentazione visiva: dalla pittura alla scultura, dall'installazione al video e alla performance. Un luogo (e un progetto artistico) talmente originale e insolito che oggi a Bologna, in occasione della trentaseiesima Arte Fiera Art First, la fiera internazionale d'arte contemporanea in corso fino a domani nel capoluogo emiliano, ci sarò un incontro dedicato proprio al Pav. Perché un accostamento di tante personalità artistiche diverse, provenienti da realtà geografiche e culturali distinte, ha bisogno di essere raccontato: una visione del mondo che non esita a mettere assieme identità e differenze, nel tentativo di collegare mondi globali e locali ed inserire il processo creativo in un unico multiforme percorso. A tratteggiare l'esperienza berchiddese, magico equilibrio tra arte e musica, saranno Paolo Fresu con la curatrice Giannella Demuro, assieme ai critici d'arte Marco Senaldi e Valerio Dehò. Nel corso dell'appuntamento verrà presentato il catalogo che raccoglie i testi e le immagini delle mostre, nonché delle performance e degli eventi allestiti a Berchidda lo scorso agosto in occasione della ventiquattresima edizione del festival jazz. L'incontro, con inizio alle 14.30 nello spazio Art Café (al Centro Servizi del quartiere fieristico), è a cura della Galleria Pack di Milano, Galleria Fumagalli Bergamo e The Gallery Apart Roma. (d.p.) A MONSERRATO LA RASSEGNA DEDICATA AI BAMBINI Oggi alla Fiera dell'Arte di Bologna, Paolo Fresu e Giannella Demuro raccontano l'esperienza della piccola Manhattan di Gallura S econdo appuntamentooggi al MoMoTI a Mon-serrato con i Tiriteri Teatro dell'Invenzione. La compagnia di Chieti inaugura la quinta edizione de “Il Grande Teatro dei Piccoli”: sipario aperto alle 18 per le fiabe in musica i giochi di ritaglio, il teatrino d'ombre e altre piccole sorprese dello spettacolo “Il Galletto Meraviglioso e altri animali da valigia”. In scena il narratore - menestrello con chitarra in spalla Bettino Trevisan. Lapiécedei Tiriteri, pensata per tutte le fasce di età a partire dai tre anni, è ispirata alle antologie “Fiabe italiane” di Italo Calvino e “Fiabe toscane” di Carlo Lapucci. Dentro le pagine di Italo Calvino, è ormai noto, c'è tutta l'esperienza nazionale, la vita, la storia popolare di ogni regione, gli intrecci culturali e le differenze di visione, i raccordi d'oltre confine con le Fiabe dei fratelli Grimm o di Perrault. Tra le opere di Carlo Lapucci La pianura e altri racconti (Firenze 1974), L'erba inutile (Vallecchi 1982), Parodie e copie (Rossi 2000, premio Giusti per la satira). “Il grande Teatro dei piccoli” è un progetto realizzato col contributo della provincia di Cagliari e dell' assessorato alla Cultura della regione Info. 0705839742 Cell. 38884635 20 , www.ismascareddas.it. I Santissimi - Natural history AMBRA in mostra l'estate scorsa al Pav Pav, il padiglione delle meraviglie DOMANI ALLA CINETECA I “CORTRONICI” DI CASULA Corti e ricorti storici A ppuntamento con i cor-tronici di Tonino Casu-la, domani alle 20 e 30, presso la sala proiezioni della Cineteca Sarda in viale Trieste 118, a Cagliari. Casula, artista e pittore elettronico, è uno dei protagonisti della sperimentazione video italiana contemporanea, a partire dalle origini. Nel programma previsto: “Massa critica” (musica di Marco Ferrazza); “Narciso” (musica di Roberto Zanata); “E allora?”, (musica di Sebastiano Meloni);“Guernica y luno” (musica di Nicola Cisternino); infine “L'anno del brontosardo” (musica di Roberto Zanata). «Si può ancora parlare di cinema - si chiede Casula - quando non c'è una storia da raccontare a chi chiede di cosa parla un film già visto? Ma è proprio necessario avere una storia da mettere in un film? E se fossero, in ogni caso, proprio gli spettatori a metterci la storia, mentre scorrono le immagini del film? Esiste un qualche "ritardo", tra pittura astratta e cinema astratto?». A queste domande si prverà a rispondere alla Cineteca. L'autore sarà presente in sala. Agli spettatori verranno forniti occhiali per la visione in 3D. L'ingresso è libero. Culture&Spettacoli 24 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
di GIORGIO MELIS UN EDITORE IMPROBABILE di FLAVIO SORIGA N essuna sorpresa ma l'amarezza ègrandissima. Come molti, sapevoche l'avventura di Sardegna24 poteva avere i giorni contati. Nonostante l'enorme lavoro di Giovanni Maria Bellu e il suo impegno coraggioso e generoso fino all'assunzione del ruolo di editore, con risorse personali e familiari. Come molti altri collaboratori (a titolo assolutamente disinteressato, semmai con oneri personali), l'impegno nel giornale è stato un atto civico di fiducia esclusivamente nella professionalità e nel rigore di Bellu: non nell'improbabile “editore”. Con la convinzione che un giornalista della sua esperienza e prestigio - insieme a una redazione combattiva, senza il marchio degli yes men invertebrati - fosse una risorsa per il pluralismo dell'informazione sarda. Vassalla della malapolitica e di ogni potere opaco. Con forme estreme di disinformazione e complice servilismo foraggiato con i soldi pubblici, o di conformismo per le proprie convenienze. Il sipario su Sardegna24 è fatto grave. Da oggi tace una voce di denuncia contro lo scenario mediatico greve e condizionante. Dal 2000, è stato determinante per l'affermarsi del peggior asservimento della Regione-zimbello al potere berlusconiano. E nel contrasto feroce agli avversari della destra: con connivenze pesanti nel centrosinistra autolesionista e irresponsabile. Con i limiti non della linea, ma di un progetto editoriale gramo e ambiguo, anche con numeri minoritari Sardegna24 ha rotto questa crosta soffocante. Ha denunciato e documentato un saccheggio sistematico delle finanze regionali con strategici “investimenti” per ricambiare i favori dell'informazione di regime o acquisire la neutralità di quella teoricamente autonoma. Con i partiti liquefatti e rigettati dai cittadini, solo un'informazione credibile può orientare i cittadini. Com'è avvenuto per la grande stampa contro lo strapotere delle tv asservite. Nella varietà di voci e interessi, ha dato un forte contributo alla liquidazione di Berlusconi, all'avvento di Monti e ora al rilancio della dialettica democratica anche con puntuali critiche a posizioni e esponenti del governo. Questa funzione di servizio pubblico è inesistente, semmai rinnegata in Sardegna. Dove affonda tutto: con la connivenza o il silenzio di giornali e tv. Dai quali sono stati banditi l'analisi critica generale, il dibattito serrato e approfondito, le opinioni libere. La chiusura di un piccolo quotidiano di denuncia cancella una voce discorde dal pantano disperante. Senza una reazione per altra iniziativa, la Sardegna col sasso in bocca e lingua tagliata resterà dominio della malainformazione vincente, che l' ha ridotta a cumulo di macerie. Non c'erano grandi aspettative su “Sardegna 24”. Bellu e la redazione hanno fatto più di quanto possibile. Ma non si può fare un buon giornale senza un editore. Figurarsi con un budget ridicolo (in mano a dilettanti allo sbaraglio), senza i mezzi elementari per un break-even al minimo temporale di un anno. Non è il comodo senno del poi. Indicando preventivamente responsabilità da ribadire, il 9 giugno scorso - su www.altravoce.net, ancora consultabile scrivevo sulla “Guerra preventiva al nuovo quotidiano diretto da Bellu, sponsor Soru”. La parte finale è pertinente come conclusione di oggi. Eccola (in sintesi): « Il terzo (giornale) incomodo sarà quel che riuscirà ad essere per la forza che gli sarà dato di esprimere. L'eccellente direzione non basterebbe a garantirgli d'essere robustosu e forte, se avrà alle spalle gracilità di mezzi e di apertura mentale nel segno dell'autonomia. Un giornale nuovo non fa primavera, neanche sarda, se nascendo piccolo non cresce per orizzonti larghi che si dà e percorre: resta rachitico. La sfida non è solo per Bellu. Se non potesse affrontarla con concrete possibilità di vincerla, il fallimento non sarebbe suo ma soprattutto dell'editore in senso lato. Ricadrebbe anche su Renato Soru come sponsor: sul piano umano, politico, d'immagine e di sostanza. Sarebbe anche un'occasione perduta per la Sardegna, ormai quasi senza chances su tutta la linea». PS. Nessuno obbligava alcuno a promuovere un nuovo quotidiano, se non aveva, non poteva o non voleva mettere in campo quel che serviva per farlo vivere. Dunque, è responsabile della sua morte: senza poter nascondere la mano dopo averci comunque messo la faccia, appena travisata dietro altre fisionomie. UNA BARCA DI PIRATI È sempre così: si parte da un porto, si sa-lutano le amiche sulla banchina, duecolpi di fucile al cielo scuro della sera, Addio amore mio e che sia lieve la lontananza, si parte da un porto per il mare aperto, e non sai mai quello che ti porterà il viaggio, se scoperte di isole nuove e meravigliose, naufragi rovinosi su scogli imprevisti, abbordaggi sanguinari per mano dei mori o dei pirati di Sua Maestà la Regina. È sempre così, quando si sale su una barca di pirati com'era questo Sardegna24, di pirati giusti e onesti, ovviamente, come devono essere i giornalisti e sono sempre i migliori tra essi, fatti salvi gli intrighi e le paure, i tradimenti e gli ammutinamenti sempre possibili, e il maledetto denaro con cui sempre si deve fare i conti, perché la carta costa e viaggiare nel mare dei fatti e delle interpretazioni dei medesimi, anche. Costa parecchio cercare notizie con onestà e offrirle alla gente in fogli di giornale, e i pirati possono andare liberi per il mare dell'informazione soltanto finché c'è carta in stiva, e un po' di rum in cambusa. E quando finisce, come oggi per questa manica di bucanieri onesti sardi affamati di notizie, quando finisce la carta, e il rum, c'è solo da scendere in porto e stare qualche tempo a riposare, cercare nuovi compagni di viaggio pronti a credere nella prossima avventura e ripartire, appena possibile, più innamorati che mai del viaggio e delle scoperte che arriveranno. STEFANO DELIPERI GRUPPO INTERVENTO GIURIDICO SOLO UN ARRIVEDERCI Spero proprio che sia solo un arrivederci espero che vogliate da subito continuare sul web un'importante iniziativa giornalistica che ha raccontato con professionalità e coraggio vicende e argomenti che in Sardegna stentano a esser pubblicizzati. Per dimezzare la retribuzione dei consiglieri regionali (9.330 euro al mese) sono sufficienti poche righe, ma l'Aula fa finta di niente. Cappellacci: «Saremar ha chiuso in attivo». Ma l'assessore ai Trasporti lo smentisce e ribatte: «Non abbiamo il bilancio dell'esperienza estiva». 18 OTTOBRE. LA FROTTOLA SARDA Il consiglio regionale tenta in tutta fretta di approvare il Piano casa. Gli interessi sono tanti, soprattutti tra i grandi costruttori: tutti i nomi. 23 OTTOBRE. LE CAMBIALI DI CEMENTO 25 OTTOBRE. DATEVI UN TAGLIO Il Fatto 8 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
Adriano Puddu L'inchiesta riguarda la costruzione di un parco eolico di proprietà della Portovesme s.r.l. in terreni di uso civico PORTOSCUSO. Solo due giorni fa è andato a dare il suo appoggio come amministratore alle persone che protestavano nei blocchi lungo la Strada Statale 130, sabato mattina, all'alba, il mandato di Adriano Puddu, sindaco di Portoscuso, si conclude nel modo peggiore: l'arresto. E con accuse molto pesanti: corruzione, concussione e, si sospetta, anche concussione sessuale. Puddu, 65 anni, è stato arrestato da agenti del Nucleo investigativo del Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione su mandato del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cagliari Giorgio Altieri che ha così accolto la richiesta formulata dal pubblico ministero Daniele Caria. È per il momento l'ultimo atto di un'inchiesta sulla costruzione di un parco eolico di proprietà della Portovesme Srl in terreni gravati dall'uso civico: 540 ettari nell'area di Capo Altano. Ma gli investigatori avrebbero raccolto anche prove e testimonianze su aiuti a donne bisognose in cambio di favori sessuali ma sull'intera vicenda, come è facile immaginare, gli inquirenti mantengono il riserbo e anche gli amministratori non rilasciano dichiarazioni. Pare che immediatamente dopo l'arresto del sindaco, a Portoscuso siano scattate una serie di perquisizioni in altre abitazioni ma anche su questo aspetto gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo. L'avvio delle indagini. Alla base delle indagini c'è il parco eolico che la Portovesme srl vorrebbe costruire in parte in zona industriale (ma su questa parte non ci sono vincoli o problemi) e in parte nei terreni di Capo Altano, 540 ettari di cui la Glencore, multinazionale controllante della fabbrica, è entrata in possesso attraverso un lungo e complesso percorso. Il 15 luglio 2010, con una delibera il Consiglio comunale di Portoscuso approva il progetto all'eolico e l'accordo con la Portovesme srl che prevede la restituzione di alcune decine di ettari di terreno e la possibilità di costruire residenze turistico-alberghiere su altri cinque. Ma su questo provvedimento non concorda il vice sindaco Giorgio Alimonda, l'assessore Alessio Santus e i consiglieri Paolino Serra, Attilio Sanna e Angelo Cremone, che, temendo speculazioni, inviano un esposto alla Procura della Repubblica. Il sostituto Daniele Caria affida una delega alla forestale. Siamo in piena estate quando partono le indagini. A fine marzo scorso il primo colpo di scena con perquisizioni nel Municipio e nelle proprietà del primno cittadino di Portoscuso. Gli uomini della Forestale cercano un' arma non regolarmente registrata, così ha spiegato il legale, ma il fucile rinvenuto è in realtà risultato in regola. In compenso in cassaforte gli investigatori del Corpo Forestale trovano diecimila euro in banconote da 500. «Umanamente non ho da gioire per l'esito della vicenda – dice il consigliere Cremone – ma è giusto che la magistratura faccia il suo lavoro e accerti quanto da noi denunciato, ossia lo scippo delle terre agli abitanti di Portoscuso e il tentativo di speculazione. Se i consiglieri di maggioranza e il Pd avessero seguito il nostro consiglio di bocciare quella delibera oggi non saremo a questo punto. Mi auguro che ora scelgano tutti la strada delle dimissioni per chiarire la propria posizione e permettere al paese di eleggere dei nuovi rappresentanti: ne hanno la responsabilità morale e politica». Glencore, la multinazionale svizzera che controlla Portovesme s.r.l. Adriano Puddu, primo cittadino di Portoscuso è stato arrestato con l'accusa di corruzione, concussione e favori sessuali di LAURA SANNA sardegna@sardegna24.net Eolico, sindaco in manette PORTOSCUSO. La storia dei passaggi di mano dei terreni di Capo Altano che hanno inguaiato il sindaco Adriano Puddu è iniziata molto tempo fa. Era il 1963 quando nella cittadina costiera arrivò una troupe cinematografica che propose agli amministratori la cessione dei terreni per costruire una sorta di Cinecittà sarda. Il comune cedette 540 ettari di territorio gravato da usi civici al Consorzio che si impegnò a costruire teatri all'aperto, sale dove girare i film e altro. Quelle condizioni furono incluse nell'atto di cessione ma, nonostante nulla sia stato realizzato e si sia girata una sola pellicola, i terreni non furono restituiti al comune e nel 1972 la Sard Invest rilevò le quote del Consorzio con la proprietà di quei terreni. Il comune tentò di recuperarli ma senza successo assistendo al passaggio di mano verso la Bellosino srl che fa capo alla holding Glencore, che controlla la Portovesme srl. Nel 2005 la Regione ha accertato l'uso civico di quei terreni ma gli attuali possessori sostengono che la Ras non potesse stabilire l'uso di civico di terreni che all'epoca erano privati. Diverso il parere delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno inoltrato un esposto nell'aprile di quest'anno alle amministrazioni competenti e alla magistratura ricordando che i diritti di uso civico sono “inalienabili inusucapibili ed imprescrittibili”, a meno che non ci sia corrispettivo di un indennizzo per collettività titolare del diritto medesimo e destinato ad opere permanenti di interesse pubblico generale”. (la. sa.) TERRENI A USO CIVICO. LA ZONA DI CAPO ALTANO AL CENTRO DELLE MIRE SPECULATIVE Dal cinema all'energia pulita: quarant'anni di progetti mancati Regione SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 17
di ALESSANDRO MONGILI INCHIESTE E “MURIGUSHIP” C olombe e sparvieri si agitano intorno al-la vicenda odierna di Sardegna24,ognuno con le sue ragioni, spesso di corto respiro, altre volte centrate su un solo aspetto, ma molte altre volte generose. Ma qual è stata la novità di questo giornale? A mio avviso, la novità è stata lo spazio dato all'inchiesta. Un manipolo di giovani giornalisti ha iniziato a fare un lavoro che di per sè è stato dirompente. Senza troppe attenzioni per i legami politici, e talvolta amicali, sono andati a rovistare là dove si sentiva che i conti non tornavano, dove per abituale conformismo (accompagnato di norma dalla lagna) le cose che si avevano davanti si faceva finta, semplicemente, di non vederle. Questa attitudine è stata dirompente, ma innovatrice. Infatti, in una società politica in cui non c'è leadership ma c'è solomuriguship, dove al posto di attenzione per la comprensione esiste silenzio per quelli che, al di là delle etichette politiche, si considerano sempre amighixeddus, introdurre l'inchiesta, in cui al centro non ci sono le relazioni fra il giornalista e la panoplia dei “referenti”, ma un problema da spiegare, è stato veramente un grande apporto alla società sarda. Sono ormai tanti anni che in Sardegna assistiamo a costanti episodi di insofferenza verso il mondo politico e, in generale, verso l'establishment locale. Prima del 2004, le percentuali di partecipazione al voto crollavano continuamente, come si è visto anche recentemente ripetersi alle provinciali, e da allora ogni novità, magari farlocca, a sinistra come a destra, è stata premiata dagli elettori. Niente ha fermato la castixedda, che ha proseguito, impavida, a riprodurre se stessa e i propri meccanismi clientelari, talora sfacciatamente nepotisti, e fondati sullo spregio della competenza. Nella sua limitatezza politica e grazie al fatto di essere in massima parte fatta di persone semi istruite, ha concentrato i propri sforzi sulla negazione della novità e sull' isolamento degli innovatori. Spesso l'ha fatto con violenza, simbolica e anche materiale. Certo, ci sono stati fra i membri della nostra castixeddaanche individui e gruppi che hanno capito che dovevano fare un passo indietro, e ibridarsi almeno con ciò che di nuovo e vitale produce la società sarda, che non è poco. Ma in maggioranza si sono opposti in modo veramente poco intelligente, quasi guidati da un conatus spinoziano, o banalmente dalla paura e dalla coscienza della loro sostanziale illegittimità a occupare posti elevati nella nostra società. Certo, come sociologo, molte volte soffro di fronte alle inchieste giornalistiche, al loro metodo un po' d'assalto, ai loro strumenti mai tarati e in cui i livelli si confondono. Però, la novità è stata quella di avere, con questo strumento magari imperfetto, modificato l'agenda e la gerarchia dei temi posti all'attenzione dell'opinione pubblica, di avere considerato, per una volta, gli interessi generali e non solo su murigu. Il lavoro di questo gruppo di giornalisti non si fermerà. D'altronde, esso si inserisce in un processo di democratizzazione della società sarda che, anche se si svolge in condizioni avverse su ogni piano, cioè economico, ma anche culturale (vista la condizione di colonizzazione e di autostereotipizzazione del tipo “la colpa è dei Sardi”, che Roberto Bolognesi chiama la “callonizzazione dei sardi”), e di fronte a una classe politica che ha aspettative ancora da gestione di interventi straordinari per il Mezzogiorno, esso ha radici profonde in una lenta ma sicura presa di coscienza del nostro valore, e delle nostre possibilità. Il lavoro dei giovani reporter di Sardegna24 è un passo necessario verso il nostro empowerment come popolo. Nella loro attività c'è il nostro futuro. Grazie, ragazzi! Nel biennio 2012/2013 corriere e treni del trasporto pubblico locale subiranno un taglio di 54 milioni di euro, impiegati per pagare la continuità aerea. 1 DICEMBRE. SULLA PELLE DEI PENDOLARI N on c'è niente da fare, l'informazione suquesta isola non si riesce a sbloccare.Come molte altre situazioni del resto. Oggettivamente oggi comprare due quotidiani, uno nazionale e uno isolano, è difficile. La crisi si fa sentire, la gente ci pensa due volte, ma voi eravate una voce importante, attenta al mondo dell'arte e della cultura. Far radicare un'altra voce è dura, spero però non impossibile. Provo davvero una grande tristezza, e vi sono molto vicino, con parole di stima sincera e di amicizia. La nostra giornalista entra di notte al Brotzu di Cagliari e si aggira tra i reparti: apre armadi, gioca a carte, trova rifiuti pericolosi lasciati incustoditi. 3 DICEMBRE. «AVREI POTUTO INCENDIARLO» La Provincia di Cagliari pubblica un bando e invita cinque aziende, tutte legate tra loro dal nome dell'editore del presidente Graziano Milia. 15 DICEMBRE. L'APPALTO BINGO di DANTE CROBU UN'ATTENZIONE SPECIALE L a pluralità dell'informazione è fonda-mentale: quando viene a mancare, vie-ne a mancare per tutti. Sono molto dispiaciuto, non è solo una voce che scompare, sono tante voci. Comprendo il problema finanziario, e ne sono addolorato. Per il mondo della cultura avete sempre avuto un occhio di riguardo, ho letto sulle vostre pagine notizie che non ho trovato sugli altri quotidiani, un'attenzione speciale e competente di cui ancora una volta vi ringrazio. So che ci avete provato fino in fondo. Se pensate a una sottoscrizione io ci sono, voglio che Sardegna24 continui a vivere. di ANGELO LIBERATI AFFETTO E AMICIZIA SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 11
TENETE IN FRIGO LO SPUMANTE Siccome con la redazione ab-biamo compiuto il miracolo di arrivare fino a oggi (e a domani), ritengo plausibile che riusciremo a compiere il miracolo di risorgere. Fatto sta che domani uscirà l'ultimo numero di Sardegna24. La prima serie. Perché l'esperienza di questa squadra straordinaria non finisce qui. A giugno sono tornato in Sardegna dopo ventidue anni. Non ho alcuna intenzione di andarmene dopo sette mesi. Tanto più che ho trasferito qua i miei affetti più cari. Quindi rimettete in frigo lo spumante voi che l'avete tirato fuori alla notizia. Non siete pochi e non siete nemmeno poveri. Ho accettato la direzione di Sardegna24 a metà dello scorso maggio. Con entusiasmo. Aderendo a un progetto che prevedeva una “piattaforma multimediale” e cioè, oltre al giornale di carta, una radio, un forte sito internet e, in prospettiva, una tv. Un mese dopo l'uscita del primo numero, quando il giornale si era assestato su un livello di vendite vicino al punto di pareggio, il progetto è stato abbandonato. Proprio quando la concorrenza si faceva più agguerrita. In casi del genere un direttore può andarsene, anche con un po' di soldi. Ho deciso di restare e di affrontare con la mia redazione il mare aperto. A novembre ho acquisito la maggioranza dell'azienda, sulla base di un accordo la cui validità era subordinata all'esattezza di un certo quadro debiti-crediti che, a dicembre, si è rivelato erroneo. Sottolineo “erroneo”. Non ho alcun dubbio sulla buona fede dei soci fondatori e sono stato testimone di uno start-up tanto caotico da spiegare inesattezze anche gravi. Fatto sta che le condizioni dell'accordo sono venute meno. Tutto qua. L'azienda, col mio pieno accordo, è stata messa in stato di liquidazione. Avremo modo di parlarne ancora. C'è una storia da raccontare. Oggi voglio dire poche cose semplici. La prima è che mi dispiace. Ho già detto alla mia squadra che farò di tutto perché restiamo uniti. Faremo qualcosa. Se, come spero, arriveranno, investirò personalmente altre risorse ancora. Credo che ci sia bisogno di noi, specie in un momento come questo. Forse mi farà bene, ci farà bene, condividere questa crisi drammatica con quelli che da mesi e da anni la patiscono in modo più severo del nostro nei laboratori artigiani, nelle piccole imprese commerciali, nelle grandi fabbriche, nelle campagne. Credo che ne usciremo più forti. Non facciamo drammi. E poi a parte il direttore, e il vicedirettore Giuseppe Porcu che non finirò mai di ringraziare perché senza di lui non ce l'avrei fatta ad arrivare fino a oggi, il resto della squadra è giovane, anche molto giovane. Resisteranno. Resisteremo. Tenete chiuso lo spumante, vi andrebbe di traverso. Fortza paris. Giovanni Maria Bellu DIFFICILE, MA NECESSARIO LA SECONDA PAGINA Difficile scrivere oggi su un giornaleche da lunedì 30 gennaio non sarà più in edicola. È quasi come fare testamento sapendo esattamente la data della propria morte. Non è piacevole. Ma è necessario. Dall'1 luglio 2011 i giornalisti di Sardegna 24 insieme al direttore Giovanni Maria Bellu hanno provato a dare vita ad un progetto editoriale cui lavoreranno (il futuro è d'obbligo) sino alla fine: fissata per domani, giorno in cui uscirà l'ultimo numero del quotidiano. Ci abbiamo lavorato duramente, tutti insieme, così come è documentato dal video che da subito abbiamo postato sul nostro sito. Era giugno, la redazione era appena nata e lavorava mattina, pomeriggio, sera e sera inoltrata ad un giornale che doveva ancora prendere forma. E poi nascere, mostrare la propria identità e mantenerla. Restare in vita. Ci siamo riusciti per quasi sette mesi. Troppo poco per esultare, abbastanza per riconoscere che Sardegna 24 la propria identità l'ha mostrata, ogni giorno, ai suoi lettori. Un'identità che a molti non è piaciuta, ad altri invece sì e per questo hanno continuato a sceglierci e a preferirci, in un mercato editoriale difficile, impossibile, in cui l'uscita di un nuovo quotidiano poteva apparire, se non una follia, un azzardo. In questo azzardo ci siamo noi, giornalisti di Sardegna 24, i grafici, i fotografi, i tecnici, i collaboratori. Per far nascere questo giornale abbiamo lavorato spesso in condizioni al limite della sopportabilità. Ieri in tarda mattinata il Comitato di redazione ha appreso dal direttore Bellu della messa in liquidazione della società, dopo il tentativo, purtroppo vano, dello stesso direttore di salvare il salvabile rilevando le quote dei soci fondatori che avevano, già da tempo (non ce ne voglia Schettino) “abbandonato la nave”. Ieri pomeriggio, all'interno delle mura della redazione che mentre scriviamo questo editoriale sono le uniche testimoni di una morte annunciata (e dall'esterno sovente invocata), si è tenuta un'assemblea di tutti i redattori con i rappresentanti dell'Associazione Stampa Sarda. Con loro abbiamo discusso di ciò che ci aspetta nel post mortem, abbiamo ascoltato pareri e delucidazioni sulle procedure da mettere in atto, come suggerito dal sindacato dei giornalisti. Poi, conclusa la riunione, abbiamo ricominciato a fare il giornale. Sapendo che è finita. Non era facile. Ma era necessario. Per l'ultima volta anche oggi, come un nostro collega ama dire scherzando ma non troppo, “porteremo in cima al monte il masso che domani rotolerà di nuovo giù”. Questo è (era) il nostro lavoro: ogni giorno un nuovo numero. Per questo i redattori di Sardegna24 intendono portare a compimento il loro lavoro con la stessa dedizione e attaccamento con cui l'hanno cominciato quasi sette mesi fa, nonostante le condizioni difficili e l'instabilità degli assetti societari, manifestatasi, purtroppo, sin dall'inizio. Al direttore Bellu il Comitato di redazione esprime riconoscenza, consapevole dello sforzo da lui fatto, in prima persona, nel tentativo di salvare la testata e i posti di lavoro, cercando di allungare la vita di un quotidiano che senza il suo intervento sarebbe durato qualche mese di meno. Da lunedì i lettori, per pochi che fossero, non ci troveranno in edicola. Però domani ci saremo e ora dobbiamo fare il giornale. È difficile. Ma è necessario. Il Cdr di Sardegna 24 L'EDITORIALE L'EDITORIALE Questa è la prima pagina di Sardegna 24 di ieri che per causenon dipendenti dalla nostra volontà non è stato distribuito nelle edicole. Accanto e sopra gli editoriali del direttore e del comitato di redazione che annunciano l'interruzione delle pubblicazioni del giornale. SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 15
MILO SU MARTE regia: Simon Wells Milo, 9 anni e un carattere ribelle, poco sopporta le imposizioni di mamma e papà. Soprattutto con l'estate alle porte. Milo sogna giornate all'insegna del divertimento, ma deve fare i conti con la disciplina di mamma. Quando il nostro eroe, per aver infranto la regola "niente broccoli, niente tv", si trova in castigo, spedito a letto presto, straboccante di astio immagina una vita senza la noiosa madre. 21.10 Sky Cinema 1 FILM PRESA DIRETTA conduce: Riccardo Iacona Il clima è impazzito? E' colpa dell'uomo e della corsa allo sviluppo? Si può ancora fare qualcosa per rimediare? Genova, la Liguria, la Sicilia e poi più lontano le Filippine, il Brasile la Tailandia, l'Australia, gli Stati Uniti: vi mostreremo le immagini delle ultime catastrofi climatiche che hanno sconvolto le nostre regioni e gli angoli remoti del mondo causando decine di migliaia di morti. 21.30 Rai Tre IL RESTAURATORE con: Lando Buzzanca Una donna arriva nel negozio di Maddalena portando una statuina da regalare ad una coppia di amici per il loro anniversario di matrimonio. Ma Basilio "vede" che il marito proprio con quell'oggetto verrà colpito alla testa: si tratta di un uomo che ha dovuto operare dei licenziamenti nell'azienda per cui lavora. Nel secondo episodio, Basilio vede un medico in procinto di essere accoltellato. 21.30 Rai Uno IL GRANDE LEBOWSKI regia: Ethan Coen, Joel Coen con: Je Bridges Jerey Lebowski detto Drugo è un hippie fatto e finito che è riuscito a superare gli anni sessanta in modo quasi indenne. La sua occupazione principale è giocare a bowling con gli amici Walter e Donny, intercalando la sua esistenza con marijuana e fiumi di White Russian. Almeno fin quando non viene coinvolto in una serie di rapimenti e ricatti... 23.45 Rete 4 S C E LT I P E R V O I ATTUALITÀ FICTION FILM P R O G R A M M I L E R A D I O 6.00 Quello che 6.30 UnoMattina In Famiglia 9.35 Easy Driver 10.00 Linea verde Orizzonti 10.30 A sua immagine 10.55 Santa Messa 12.00 Recita dell'Angelus 12.20 Linea verde 13.30 TG1 - TG1 Focus 14.00 Domenica In - L'Arena. Conduce Massimo Giletti. 16.30 TG1 16.35 Domenica in - Così è la vita. Conduce Lorella Cuccarini. 18.50 L'eredità 20.00TG1 20.35 5 minuti di recupero 20.40 Soliti ignoti 21.30 Prima tv Il restauratore "Quarta puntata". Con Lando Buzzanca, Martina Colombari 23.45 Speciale TG1 0.50 TG1 Notte - Che tempo fa 1.05 Applausi 2.20 Sette note RAI UNO 6.00 Cuori Rubati 6.30 Lampi di genio in TV 7.00 Cartoon Magic 9.00 Lola e Virginia 9.20 Victorious 10.10 Ragazzi c'è Voyager 10.50 A come Avventura 11.30 Mezzogiorno in famiglia 13.00 TG2 Giorno 13.30 TG2 Motori 13.45 Quelli che aspettano 15.40 Quelli che il calcio. Conduce Victoria Cabello con Ubaldo Pantani, Virginia Raaele 17.05 TG2 L.I.S. - Meteo 2 17.10 RaiSport Stadio Sprint 18.00 RaiSport 90° Minuto 19.35 Lasko "La resa dei conti" 20.30 TG2 - 20.30 21.00 N.C.I.S. "Codice rosso" 21.45 Prima tv Charlie's Angels "Angeli in catene" 22.35 La Domenica Sportiva 1.00 TG2 1.20 Sorgente di vita RAI DUE 8.10 Amami o lasciami - Drammatico (Usa 1955). Di Charles Vidor 10.05 Kingdom 10.55 TGR Estovest 11.15 TGR Mediterraneo 11.40 TGR RegionEuropa 12.00 TG3 - TG3 persone 12.25 TeleCamere 12.55 Prima della Prima (R) 13.25 Il Capitale di Philippe Daverio 14.00 TG Regione - TG3 14.30 In 1/2 h 15.00 TG3 L.I.S. 15.05 Alle falde del Kilimangiaro 17.55 Per un pugno di libri " 19.00 TG3 - TG Regione - Meteo 20.00Blob 20.10 Che tempo che fa "Ospiti: Annamaria Cancellieri, Daniel Pennac e Rocco Papaleo" 21.30 Presa diretta "Terra violata" 23.35 TG3 - TG Regione 23.50 Lilit - In un mondo migliore RAI TRE 6.00 Prima Pagina 7.55 Traico - Meteo 5 8.00 TG5 Mattina 8.50 Le frontiere dello spirito 9.40 TGCom 10.00 Finalmente soli 10.30 Amore con interessi - Commedia (Usa 1993). Di Barry Sonnenfeldr 12.45 Grande Fratello 13.00 TG5 - Meteo 5 13.40 Grande Fratello 14.00 Litigi al cioccolato - Commedia (Ger 2007). Di Sophie Allet-Coche 16.05 Domenica Cinque. Conduce Federica Panicucci e Claudio Brachino. 18.50 The Money Drop 20.00TG5 - Meteo 5 20.40 Paperissima Sprint 21.30 Riassunto: CentoVetrine 21.35 CentoVetrine 23.30 Terra! "Quattordicesima puntata" 0.30 TG5 Notte - Meteo 5 Notte CANALE 5 7.40 Cartoni animati 10.55 Power Rangers Samurai 11.25 Cartoni animatii 12.25 Studio Aperto - Meteo 13.00 Guida al Campionato 14.00 Il ritorno di Nessie - Avventura (Ger 2010). Di Michael Rowitz 15.55 Air Bud 4 - Una zampata vincente - Commedia (Usa/Can 2002). Di Robert Vince, con Jerey Ballard 17.40 La vita secondo Jim 18.05 Provaci ancora Gary 18.30 Studio Aperto - Meteo 19.00 Mr. Bean " 19.30 Lara Croft: Tomb Raider Avventura (Usa/GB/Gia/Ger 2001). Di Simon West , con Angelina Jolie, Jon Voight 21.30 Chiambretti Sunday Show La muzika sta cambiando "Seconda puntata - Ospite: Bar Rafaeli". Conduce Piero Chiambretti. 0.20 Controcampo - Linea notte ITALIA 1 7.30 Superpartes 8.55 I grandi parchi naturali d'Italia "Delta Padano" 9.30 Magnifica Italia 10.00 Santa Messa 11.00 Pianeta mare 11.30 TG4 - Meteo 12.00 Nuova stagione Melaverde 13.20 Pianeta mare - Sulle rotte dei gabbiani 14.00 Donnavventura 15.05 Torna "El Grinta" - Western (Usa 1975). Di Stuart Millar 16.50 Walker, Texas Ranger: Riunione mortale - Azione (Usa 1993). Di Joe Coppoletta, con Chuck Norris 18.55 TG4 - Meteo 19.35 Tempesta d'amore 21.30 Un ciclone in casa - Commedia (Usa 2003). Di Adam Shankman 23.40 I bellissimi di R4 23.45 Il grande Lebowski - Commedia (Usa/GB 1998). Di Ethan Coen, Joel Coen RETE 4 7.00 Omnibus 10.00 Totò cerca moglie - Commedia (Ita 1950). Di Carlo Ludovico Bragaglia 11.45 Ti ci porto io 13.30 TG La7 14.05 Il giorno della memoria Mistery Files "Hitler" 14.35 Fuga da Sobibor - Drammatico (Gran Bretania/Slovenia 1987). Di Jack Gold 17.40 MAMMAmia che domenica "Prima puntata". Conduce Camila Raznovich 19.00 The show must go o - Domenica. Conduce Serena Dandini 20.00TG La7 20.30 In Onda 21.30 Ausmerzen - Vite indegne di essere vissute (R) 23.35 TG La7 23.50 El Cid - Avventura (Ita/Usa/GB 1961). Di Anthony Mann, con Charlton Heston, Sophia Loren LA 7 T V L O C A L I S AT E L L I T I SKY CINEMA 1 21.10 Prima tv Milo su Marte Animazione (Usa 2010). Di Simon Wells 22.45 Armageddon - Fantascienza (Usa 1998). Di Michael Bay, con Bruce Willis SKY CINEMA FAMILY 21.00 Il mio primo bacio - Commedia (Usa 1994). Di Howard Zie, con Dan Aykroyd 22.45 Dieci cose che odio di te Commedia (Usa 1999). Di Gil Junger, con Joseph Gordon-Levitt SKY CINEMA MAX 21.00 L'ultimo esorcismo Horror (Usa/Fra 2010). Di Daniel Stamm, con Patrick Fabian 23.00 E ora... divertiamoci Erotico (Usa 1994). Di Dale Trevillion, con Jennifer Burton SKY CINEMA HITS 21.10 Shutter Island - Thriller (Usa 2009). Di Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio 23.30 Sesso, bugie e... difetti di fabbrica - Commedia (Usa 2009). Di Brian Herzlinger SKY CINEMA PASSION 21.00 Prima tv Cyberbully Drammatico (Can 2011). Di Charles Binamé, con Emily Osment 22.40 Erin Brockovich - Drammatico (Usa 2000). Di Steven Soderbergh, con Julia Roberts SKY CINEMA COMEDY 21.00 Caino & Caino - Commedia (Ita 1992). Di Alessandro Benvenuti, con Enrico Montesano 22.50 Spia e lascia spiare Commedia (Usa 1996). Di Rick Friedberg, con Leslie Nielsen VIDEOLINA 14.30 Lapola No Cost - 16.30 Sardegna canta - L'Antologia - 18.00 K2 - 19.00 TG - 19.30 20 Anni fa 20.00 Novas in Tv - 20.30 TG Sera - 21.00 Videolina Sport 22.30 TG Notte - 23.00 TG Notte 23.30 Videolina Sport SARDEGNA 1 11.45 Scacco matto - 13.00 TG 15.00 Televendita - 18.00 Sardegna nel mondo - 19.00 TG - 21.00 Cronache da Palazzo - 22.00 Speciale - 22.30 TG - 23.30 Cronache da Palazzo CINQUESTELLE 14.30 Super sea - 15.00 Biker Explorer - 15.30 Shopping in TV 19.00 Agrisapori - 19.30 Super sea - 20.00 Ski Magazine - 20.30 Adn Kronos - 21.00 Novas in Tv 21.30 Mille Voci - 23.30 Superpass - 24.00 Cronache del passato 1.00 Shopping in TV TCS 13.30 Zona franca - 14.00 TC Sette (R) - 18.00 Zona franca - 18.30 Canilandia (R) - 19.00 TC Sette (R) 20.30 Zona franca - 21.00 Speciale TCS: La soluzione finale 22.00 Camminando sul filo (R) 22.00 Sanremo Awards (R) 23.00 Zona franca - 23.30 A Tambur Battente RAI/RADIOUNO 11.05 Oggi Duemila Rubrica religiosa 11.55 Angelus - 12.15 GR Regione - 12.25 Domenica sport - 12.30 Anticipo Campionato Serie A Fiorentina-Siena - GR1 (all'interno) - 14.30 GR1 - 14.50 Tutto il calcio minuto per minuto - GR1 (all'interno) - 18.30 Pallavolando - 19.00 GR1 19.25 Tutto basket - 20.05 Ascolta, si fa sera - 20.10 Domenica sport - 20.45 Posticipo Campionato Serie A Milan-Cagliari - GR1 (all'interno) - 23.00 GR1 23.30 GR1 Motori - 23.40 L'Argonauta 23.50 Oggi Duemila: La Bibbia Rubrica religiosa - 0.00 Il Giornale della Mezzanotte - 0.28 Brasil RAI/RADIODUE 11.00 Radio2 Social Club - 12.30 GR2 12.48 GR Sport - 13.00 Astrologica GR2 (all'interno) - 14.00 Hit Parade Eurosonic - 14.45 Circo Massimo - 15.30 GR2 - 17.00 Nessuno è perfetto - GR2 (all'interno) - 18.00 Radio2 Days - 19.30 GR2 - 19.45 GR Sport - 19.50 On the road - 19.57 Catersport - 21.00 Pop Corner - 22.30 GR2 - 23.00 Babylon - 0.30 Musical Box RAI/RADIOTRE 14.00 Le musiche della vita - 14.50 Radio3.rai.it - 15.00 Zazà. Il Teatro, la Musica, lo Spettacolo - 16.45 GR3 - 16.55 Domenica in Concerto - 18.00 La Grande Radio - 18.45 GR3 - 19.00 Cinema alla radio - 20.15 Radio3 Suite. Contemporanea - 20.30 Il Cartellone: Biennale Musica: Quartetto d'archi del Teatro La Fenice - 22.00 Il Cartellone: Biennale Musica: Yan Maresz - 23.30 Due sulla strada - 0.00 Battiti RADIO SARDEGNA 24 Notiziari: ogni ora sino alle 21.00 8.05 Il fatto del giorno: I protagonisti 10.05 Rassegna stampa (R) 11.05 News: web e stampa internazionale 13.05 Il fat to del giorno: I protagonisti 14.05 Radio X 17.05 Idee, persone, storie 19.05 Il fatto del giorno (R) 20.05 In diretta dalla redazione di Sardegna 24 21.05 ExtraLive! 22.30 Radio X 0.00 Midnight Express RADIO PRESS 10.00 Press Play (R) - 11.00 Cantautore (R) - 12.00 Della serie (R) - 18.00 Birdland (R) - 22.00 La terra è di chi la canta (R) TV Domenica 30 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
TRE MEDAGLIE D'ORO IN MEMORIA DEI DEPORTATI Regione ONORIFICENZE CARBONIA. I sindaci dei 23 Comuni del Sulcis Iglesiente e il presidente della Provincia Tore Cherchi, lunedì mattina restituiranno la loro fascia istituzionale al Prefetto di Cagliari Giovanni Balsamo. Un atto per richiamare l'attenzione dei massimi livelli dellapoliticasulla drammatica situazione economica e sociale che vive il territorio. «Una protesta simbolica per rimarcare le emergenze del Sulcis-Iglesiente - ha spiegato il presidente Cherchi poi si proseguirà con le assemblee permanenti perché servono ancora risposte per il piano del Sulcis Iglesiente e per le vertenze industriali in corso». La decisione di consegnare le fasce istituzionali è stata assunta ieri nel corso di un affollatissima assemblea che si è svolta a Villamassargia. Un incontro al quale hanno partecipato i primi cittadini, i rappresentanti della provincia, le organizzazioni sindacali, il Movimento artigiani e commercianti, gli operai delle industrie del polo diPortovesme, comitati e semplici cittadini. «La restituzione delle fasce istituzionali vuole esprime la difficoltà dei sindaci nell'essere primo riferimento del cittadino che ogni giorno manifesta mille difficoltà e mille disagi che la crisi economica rende oramai intollerabili» dice Pietro Cocco consigliereregionale del Pd,e sindaco di Gonnesa. «Ogni giorno la gente viene da noi a lamentarsi, a chiedere aiuto, facendoci capire che è disperata, ma noi non abbiamo purtroppo gli strumenti per poter risolvere certi problemi, agire immediatamente perché in primis mancano le risorse economiche», spiega Cocco. Ciò che le istituzioni locali intendono sottolineare è che esiste la vertenza Sulcis e chiede soluzioni immediate da parte del Governo Nazionale e Regionale. Martedì a Roma il Presidente della Regione ha convocato una riunione con i capigruppo del Consiglio Regionale e i parlamentari sardi. Nuove politiche energetiche per lo sviluppo dell'industria, progetti e risorse per le infrastrutture, come viabilità e porti, sostegno alle imprese, attuazione di programmi per la crescita del turismo e del settore agroalimentare. Saranno questi i temi del tavolo romano. «In base a quello che si deciderà vedremo se continuare con le iniziative di mobilitazione», dicono i sindaci. In un territorio dove si registra una disoccupazione che in due anni è passata dal 10 al 19%, 3.300 cassintegrati, alte percentuali di dispersione scolastica e nella provincia più povera di Italia, secondo i dati di Unioncamere, secondo le organizzazioni sindacali, i provvedimentidevono essere non solo efficaci, ma anche urgenti. Nella riunione di Villamassargia, i sindaci hanno ribadito anche l'importanza che rappresentanti del Governo, vengano nel Sulcis Iglesiente per rendersi conto e vedere di persona il disagio economico e sociale che si vive nella Provincia. Tamara Peddis Domani dal prefetto la protesta di 23 sindaci contro la grave crisi economica della provincia CAGLIARI. «Quando torno a casa, conservatemi anche le briciole del pane della tovaglia, mangerò pure quelle». C'è il dramma della fame, della vita di stenti, maltrattamenti e umiliazioni, dietro la testimonianza di Giuseppe Porcu, uno dei circa 250 deportati sardi nei campi di concentramento. Parole impresse in una cartolina spedita miracolosamente dal campo di Sandbostel, in Polonia, a sua sorella. C'è anche il suo nome avvolto dal filo spinato e inciso sul rovescio della medaglia d'onore concessa ai deportati ed internati nei lager nazisti. A riceverla ieri mattina dalle mani del Prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, sono stati Ciro, Ezio e Francesca. Sono i figli di tre eroi che «hanno dato la vita per non tradire i loro ideali», ha sottolineato il Prefetto. Giuseppe Porcu, Giacomo Lops, Armando Battaglia, ora deceduti, accomunati da un identico dramma: sono sopravvissuti all'inferno e si sono costruiti un avvenire. «Con il ricordo terrificante di quella esperienza chiuso a chiave in un angolo del loro cuore - sottolinea Ciro, figlio di Giacomo Lops - mio padre era un ufficiale dei carabinieri, catturato in Albania e costretto per due anni ai lavori forzati a Karlsruhe perché si era rifiutato di unirsi alle forze naziste». Quella della consegna delle medaglie è stata una cerimonia «sobria ma ricca di significato», come ha l'ha definita la presidente della Provincia di Cagliari, Angela Quaquero. «Mio padre ne sarebbe contento - dice Francesca Porcu - amava la sobrietà, le cose vere. Anche le poche volte che si lasciava andare a qualche ricordo della sua deportazione, usava il tono sarcastico, quasi a voler ancor più sottolineare l'assurdità del dramma che ha colpito milioni di persone». Francesca conserva documenti, lettere, testimonianze della terribile esperienza di suo padre. «Ha seguito il percorso di Giovannino Guareschi - ricorda - Sandbostel, Wietzendorf, è sopravvissuto, ha messo su famiglia e ha intrapreso la carriera legale. Mia sorella sta seguendo le sue orme». Non riesce a trattenere le lacrime Ezio Battaglia, 72 anni, figlio di Armando, nato nel 1908. «Mio padre l'ho conosciuto quando avevo cinque anni, quando è uscito dal campo di concentramento. Da allora ha scelto il silenzio. Non ha mai voluto parlare. Ci ha lasciato alcune lettere. Sono custodite gelosamente in un cassetto. Non ho il coraggio di aprirle. Forse un giorno mio figlio, Armando, che porta con orgoglio il suo nome, leggerà le missive del nonno, morto per non tradire i suoi ideali». Parole a cui fanno eco quelle del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda: «Il testimone ora passa a noi, per non dimenticare, per non ripetere». (m.g. ma.) Il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Ugo Cappellacci, ha scritto al presidente del Consiglio, Mario Monti, una lettera-appello sulla situazione socio-economica che sta vivendo l'isola, sollecitando al capo del Governo un incontro urgente. Nella lettera, che segue il «Dossier Sardegna» inviato a Monti dopo il suo insediamento, Cappellacci ripropone la gravissima situazione per l'occupazione, l'economia, il sistema economico, industriale e sociale di tutta l'isola. «In questi giorni, l'annunciata chiusura degli stabilimenti Alcoa - scrive il governatore Cappellacci ha avuto l'effetto di una miccia sulle polveri esplosive della crisi: cortei, manifestazioni quotidiane, blocchi delle strade, dei porti e degli aeroporti fanno vivere questa terra nel dramma della rivolta popolare. È a rischio l'ordine pubblico. Le chiedo, perciò, di poterla incontrare con urgenza per individuare insieme alcune azioni concrete per dare risposte adeguate ai territori oggi in estrema sofferenza. Come già evidenziato, per l'isola è inaccettabile subire ulteriori penalizzazioni». ll presidente pretende maggiore considerazione da parte dei vertici governativi, quella stessa considerazione che, a suo parere, è stata riservata alla Sicilia . «La Sardegna è, al pari delle altre Regioni, parte integrante della Repubblica italiana e si aspetta quanto meno la stessa disponibilità assicurata alla Sicilia che in tempi strettissimi ha avuto la possibilità di poterla incontrare». Questa, infine, la conclusione della missiva: . «Illustre presidente Monti scrive il presidente Cappellacci - il popolo sardo non cerca assistenzialismo. Chiediamo esclusivamente il rispetto della nostra specialità legata all'insularità, eguali opportunità e la pari dignità con le altre regioni del nostro paese». Niente fasce tricolori: la protesta del Sulcis I figli di Giuseppe Porcu, Giacomo Lops e Armando Battaglia hanno ricordato il dramma dei genitori 23 sindaci del Sulcis-Iglesiente ridanno le fasce istituzionali al prefetto: «Una protesta simbolica per rimarcare le emergenze del territorio» GOVERNO. LETTERA-APPELLO DI CAPPELLACCI A MARIO MONTI 18 Domenica 29 Gennaio 2012 SARDEGNA 24
a Sardegna ha un cuore puro, incontaminato - sostiene Fabrizio Gifuni - conosco quest'Isola attraverso il mio lavoro, e per quel che mi riguarda è un bene: riesco a vivere molto di più il territorio, ad avere un rapporto più intenso e privato, mentre da turista spesso riesci a vedere solo le cose che vai cercando». Difficile intuire – e sarebbe interessante ritrovarne le tracce nella sua prosa immaginifica – come sia apparsa l'Isola all'inizio degli Anni Venti al milanese Carlo Emilio Gadda cui è dedicato “L'ingegner Gadda va alla guerra (O della tragica istoria di Amleto Pirobutirro)”, lo spettacolo – in cartellone ne “La Grande Prosa al Teatro Massimo” del CeDAC a Cagliari in primavera - che l'attore dedica all'autore del “Pasticciaccio”. Se l'arcaica terra dei nuraghes lasciò forse una durevole impressione nel futuro scrittore (mentre evidenti son gli echi sudamericani ne “La cognizione del dolore”), sicuramente il suo nome continua a risuonare alle soglie del Terzo Millennio, anche in virtù di quell'Edinburgh Gadda Prize che nelle finali italiane ha visto spiccare giovani penne dell'Isola come i selargini Paolo Vacca (che volerà in Scozia a settembre) e Ilaria Masala. Tra le suggestioni metaletterarie di un ideale dialogo tra l'inventivo narratore e la Sardegna è proprio lo scenario storico e politico della Grande Guerra prima e il Ventennio poi che ebbero anche in Emilio Lussu – politico, combattente e scrittore un vigoroso testimone (e protagonista). Quella temperie culturale che spinse un giovane Gadda ad arruolarsi come volontario, gli ideali nazionalistici e la parziale adesione al Fascimo – pur nello spirito da irregolare e indipendente che caratterizzavano l'uomo prima dell'artista affiora trasversalmente dai diari. Il senso della Storia affiora non a caso, perché “L'ingegner Gadda va alla guerra” (due volte Premio Ubu nel 2010) suggella – dopo il pasoliniano “'Na specie de cadavere lunghissimo” (Premio Istryo 2006) in un dittico, sempre per la regia di Giuseppe Bertolucci, il lucido e feroce inno d'amore al Belpaese di uno degli interpreti più interessanti della scena italiana. «Il progetto - dice Gifuni che riunisce le voci di “Gadda e Pasolini: antibiografia di una nazione”, riassume il mio lavoro in teatro negli ultimi dieci anni e nasce dall'urgenza di organizzare una sorta di grande racconto sulla trasformazione del nostro paese, per capire come sia accaduto – e soprattutto sia potuto accadere di arrivare a questo punto. Mi sembrava che le parole di Pasolini e Gadda fossero le uniche in grado di disegnare una sorta di grande mappa attraverso cui rileggere la storia dell'Italia. “'Na specie de cadavere lunghissimo” racconta la mutazione antropologica di un intero popolo dalla fine degli Anni Cinquanta alla prima metà degli Anni Settanta secondo la lucida e quasi profetica visione di un intellettuale oltre che scrittore come Pier Paolo Pasolini». E Gadda? «Nella “Tragica istoria di Amleto Pirobutirro si fa un passo indietro: ripartiamo dalla “ferita originaria” sia dell'autore che dell'intero paese: la prima guerra mondiale». Fabrizio Gifuni e la Sardegna? «Son venuto la prima volta anni fa a La Maddalena, per il festival dedicato a Gian Maria Volonté; poi sul set de “L'ultima frontiera” scritto da Marcello Fois, e due volte per girare con uno straordinario talento del nostro cinema, Davide Manuli, “Beket” e “La leggenda di Kaspar Hauser”, che presenteremo tra pochi giorni a Rotterdam. E son stato a Nora: un ricordo magnifico, del Teatro Romano affacciato sul mare al tramonto con la sensazione che da un momento all'altro potessero sbarcare navi fenicie». E conclude: «Nonostante gli scempi compiuti sulle coste negli ultimi decenni la Sardegna ha resistito all'omologazione, conservando caratteri e identità (come nella “mia” Puglia): ho un grande desiderio di tornare». «Gadda e la mia cognizione della Sardegna» Culture 24 di ANNA BROTZU L'attore racconta il suo rapporto con lo scrittore. E con l'isola, protagonista al “Gadda Prize” L TEATRO. IN PRIMAVERA LO SPETTACOLO DEDICATO ALL'AUTORE DEL “PASTICCIACCIO” SU CUI SI SONO MISURATE CON SUCCESSO LE PENNE DI DUE SELARGINI GIFUNI «La vostra terra ha resistito all'omologazione. Nonostante gli scempi compiuti sulle coste» SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 23
Sport BASKET. IL CUS PROVA A RIPETERE L'ANDATA Match casalingo “speciale” per il Cus Cagliari che oggi proverà a bissare il successo dell'andata, quando Wabara e compagne sbancarono all'overtime il campo della Pool Comense regalando a coach Xaxa il primo sorriso della stagione. Palla a due alle 18 sul parquet di Sa Duchessa. Le universitarie, in netta ripresa e penultime nella massima serie femminile, cercano punti salvezza aggrappandosi al duo Plumley-Darrett. Vietato sbagliare. IN BREVE FEMMINILE. LA TORRES SI DEVE ACCONTENTARE Non va oltre lo 0-0 la Torres, costretta ad accontentarsi della spartizione dei punti in palio contro Tavagnacco. Partita comunque ricca di spunti, giocata a buoni ritmi da entrambe le formazioni. Torres a trazione anteriore nella ripresa, ma la traversa dice di no a Panico, brava e fortunata a liberarsi con un rimpallo al 33'. Il pareggio a reti bianche permette alle rossoblu di rimanere in testa alla classifica insieme al Brescia. CALCIO A 5. IL NAUTICA STECCA IN TELEVISIONE Davanti alle telecamere di Raisport, il Nautica Store Cagliari è stato bloccato sul pareggio (1-1) dal Gruppo Fassina. Al vantaggio ospite di Setim, i cagliaritani hanno risposto con Ruggiu a quattro giri d'orologio dalla fine. Tanta sfortuna in precedenza: due pali e un rigore negato. Un punto utile a mantenere la vetta della Serie A2 davanti al Verona che ha asfaltato Domus Chia. Si torna in campoa metà febbraio dopo gli Europei in Croazia. B. di Sardegna Sassari-Bennet Cantù 74-67 B. di Sardegna Sassari: Easley 6, Devecchi 6, Hosley 22, Diener D. 20, Vanuzzo 5, Sacchetti B., Diener T. 14, Plisnic 1, Pinton ne, Binetti, Metreveli. All.: Sacchetti. Bennet Cantù: Marconato 6, Micov 21, Cinciarini, Leunen 7, Basile 5, Brunner 12, Mazzarino 3, Markoishvili 7, Gianella, Shermadini 6. All.: Trinchieri. La prova di maturità e di mentalità che coach e tifosi chiedevano alla squadra è arrivata ieri pomeriggio. La Dinamo batte Cantù (74-67) dopo una partita solida e stupenda, la migliore dell'anno. Il risultato arriva su un terreno poco congeniale agli uomini di coach Sacchetti, la difesa. Quella che i suoi uomini hanno saputo opporre all'avvio spumeggiante dei canturini, e al loro tentativo di rimonta nell'ultimo quarto. Cantù parte forte e fa sentire i muscoli sotto canestro con Marconato e Leunen, dove i padroni di casa soffrono di più, e la star della serata Gianluca Basile spara in questi primi minuti le sue uniche cartucce dell'incontro. La Bennet sale a +7, ma Sassari stringe i denti e i suoi guerrieri Hosley e Drake Diener prendono per mano i compagni per completare la rimonta, che arriverà a metà gara sul 34-34. Il terzo quarto è in perfetto equilibrio, con Sassari che riesce anche a mettere il naso davanti. Gli avversari però sparano spesso a salve. I punti di Hosley (22) e dei cugini Diener completano la trama di una serata capolavoro. La Dinamo doma Cantù BASKET. IMPRESA DEI BIANCOBLU DI SACCHETTI Mentre la Torres ha un piede e mezzo in Serie D, in Eccellenza s'infiamma la lotta nelle parti basse della classifica, dove nessuno può dormire sonni tranquilli dal Pula (ottavo posto) in giù. Tutto dipende dalla Nuorese che oggi ospita al "Frogheri" il Fertilia delle meraviglie dopo aver vinto il ricorso nelle aule del tribunale sportivo e aver ritrovato tre punti che la rimettono in carreggiata verso la salvezza. Gara apertissima con bomber Iannini in rampa di lancio. Tremano Carbonia, Castiadas e Atletico Elmas, costrette a vincere per non scivolare nell'inferno. L'impegno più complicato è quello del Carbonia che affronta in trasferta l'Alghero 1945 di Calvia, squadra in corsa per un posto nei play o nonostante il leggero ridimensionamento invernale. Anche il Valledoria, reduce da sei turni da dimenticare, non deve abbassare la guardia e chiede strada al Tavalora. Interessante il replay della finale di Coppa Italia: Taloro Gavoi-Torres. Non si possono escludere risultati a sorpresa considerando la voglia di rivincita dei ragazzi di Cirinà. ANTICIPO – Siazzu show nell'anticipo Olbia-Castelsardo. I bianchi hanno dominato chiudendo il match sul 3-0 grazie alla tripletta del loro bomber. L'attaccante di Torpè apre le marcature su rigore e si ripete alla mezz'ora con un tiro dalla distanza leggermente deviato. A dieci minuti dalla fine il capocannoniere dell'Eccellenza trova la botta vincente su assist del fuori quota Del Rio. 24^ giornata (oggi): Atletico Elmas-Calangianus; Alghero 1945Carbonia; Castiadas-Pula; Nuorese-Fertilia; Sanluri-Muravera; San Teodoro-Villacidro; Taloro GavoiTorres; Valledoria-Tavolara. Anticipo (ieri): Olbia-Castelsardo 3-0. ECCELLENZA. Turno fondamentale per la zona calda Nell'anticipo l'Olbia piega il Castelsardo col tris di Siazzu Stefano Nessi Claudia Firino La formazione di Pinna piega di misura l'Arzachena e si mantiene nei quartieri alti schetto Frau è freddissimo e spiazza l'incolpevole Onesti, 10. Match equilibrato a centrocampo. Ma al 24' Fini, ex Cagliari e Siena, si sblocca segnando la prima marcatura con la maglia del Porto Torres con un pallonetto incredibile da oltre 30 metri. Il tecnico Perra protesta per un fallo di mano e viene espulso. Nella ripresa l'Arzachena gioca con diligenza, senza perdere la testa. Al 28' Fini si becca il cartellino rosso per doppia ammonizione. E al 38' gli ospiti accorciano le distanze con Melis (subentrato a Cappai), furbo ad approfittare di un errore banale di Piredda. Gli smeraldini tentano il tutto per tutto nelle battute conclusive. In pieno recupero Giorgi compie un autentico miracolo sulla punizione magistrale di Angheleddu regalando tre punti ai compagni. Festeggia il Porto Torres P orto Torres cinico e in fe-sta, mentre l'Arzachena chiude il match a testa alta trovando nel finale una rete inutile ma meritata. Fattore casa rispettato nell'anticipo-derby valido per la quarta giornata di ritorno, che ha confermato lo straordinario momento di forma dell'undici di Seba Pinna (dieci punti nelle ultime quattro gare). Adesso Fini e compagni insidiano i posti d'onore in virtù del terzo posto solitario. I rossoblu vincono e colpiscono a freddo: 2-1 il risultato al termine di una gara divertente che ha messo di fronte due club di prima fascia sotto la bandiera dei Quattro Mori. L'esperienza ha fatto la differenza. Padroni di casa subito con il piede sull'acceleratore: al 3' Oggiano spreca un'occasione d'oro colpendo la barriera su una punizione di seconda dentro l'area di rigore. Tre minuti più tardi il tabellone cambia perché l'arbitro assegna un rigore al Porto Torres per un fallo di mano di Steri. Dal didi MARCO ODDI Michele Fini, faro del centrocampo rossoblu P.TORRES-ARZACHENA 2-1 PORTO TORRES: Giorgi, Piredda, Demartis, Movilli, Pinna, Ladu (1' st Fantasia), Fini, Bianchi, Oggiano, Borrotzu (35' st Niedda) Frau (1' st Fadda). A disp.: Sanna, Puggioni, Budroni, Schieda. All.: Pinna. ARZACHENA: Onesti, Pitta, Steri, Rossi, Musumeci, Spano (9' st Mastinu 6), Manzo (25' st D'Aqui), Palmisano, Angheleddu, Figos, Cappai (1' st Melis). A disp.: Marzeddu, Pinna, Molesini, Russo. All.: Perra. Arbitro: Vingo di Pisa. Marcatori: 9' pt Frau (rig) (P), 24' pt Fini (P), 38' st Melis (A). Note: Terreno in discrete condizioni. Espulsi: al 25' pt Perra e al 28' st Fini (P). Ammoniti: Steri (A), Manzo (A), Piredda (P), Pinna (P), Niedda (P). SARDEGNA 24 Domenica 29 Gennaio 2012 27
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